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20 giugno 2011

Sanchez-Barça, è il gran giorno. Ma Pozzo frena

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Alexis Sanchez ha trascinato il Cile al successo contro l'Estonia (Getty)

Il Niño Maravilla, che ha trascinanto il Cile al 4-0 contro l'Estonia, sembra vicino alla firma con i catalani: all'Udinese 28 milioni (40 con i bonus?), al giocatore 3 milioni netti l'anno per quattro stagioni. Il patron friulano: "Siamo ancora lontani"

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E' il gran giorno di Alexis Sanchez: oggi il Niño Maravilla diventerà con tutti i crismi dell'ufficialità un giocatore del Barcellona, ennesima stella in un quel firmamento di fuoriclasse che è la squadra di Guardiola. Circa 28 milioni di euro il costo immediato dell'operazione, con la possibilità per l'Udinese di ricevere altri 12 milioni in bonus legati ai risultati del Barcellona e al rendimento del cileno: potenzialmente, un affare da 40 milioni, ai quali vanno aggiunti i 3 netti l'anno che il Niño Maravilla percepirà in Catalogna per quattro stagioni.

In giornata, Sanchez si sottoporrà alle rituali visite mediche, quindi verosimilmente fra lunedì notte e martedì metterà la firma sul contratto e mercoledì sarà presentato al Cam Nou. Un arrivo, il suo al Barça, che potrebbe agevolare la cessione di David Villa, che piace (e parecchio, anche) a diversi club di Premier League.

Il cileno ha già festeggiato il trasferimento nella notte, levandosi la soddisfazione di trascinare il Cile ad una chiara vittoria nell'amichevole contro l'Estonia, test di preparazione alla Copa America: 4-0 per i sudamericani, con il Niño protagonista assoluto: una prestazione da applausi, la conquista del rigore del 3-0 (segnato poi da Suazo) e la rete che ha sigillato il risultato, nel tabellino di Sanchez. Che, alla fine, ha anche voluto dedicare la rete al padre scomparso di recente. Al padre, probabilmente, avrebbe dedicato anche il trasferimento al Barça, dove Alexis sarà grande fra i grandi. Il tutto mentre il calcio italiano s'impoverisce di nuovo: "Dispiace, perché la Serie A perde un altro campione", ha detto Gigi Buffon. Difficile dargli torto.

Questo tutto quello che ruots attorno alle indiscrezioni che danno per certo il passaggio. Ma l'Udinese, la fonte che in questo contesto dovrebbe essere la più attentibile, nelle ultime ore ha tirato il freno. Il patron Pozzo ha parlato di "parti ancora lontane".

Alexis Sanchez "è tuttora un giocatore dell'Udinese" e il suo trasferimento al Barcellona non è ancora cosa fatta, anzi, le parti sono ancora lontane, fermo restando che i blaugrana restano in pole position. A fare il punto sulla trattativa che dovrebbe portare il Nino Maravilla alla corte di Guardiola è il patron dell'Udinese, Gianpaolo Pozzo, ai microfoni di Sky Sport 24.

"Mi dispiace di questa telenovela, il nostro desiderio era trattenere il giocatore almeno un altro anno, anche perché abbiamo i preliminari di Champions - continua - ma purtroppo devo prendere atto che non siamo il Barcellona o il Manchester o l'Inter e quando queste grandi società mettono gli occhi su un giocatore dell'Udinese non puoi fare nulla. Puoi solo augurarti che ti facciano il giusto prezzo e che te lo paghino ma il giusto prezzo non è ancora arrivato". Pozzo conferma che "quello del Barcellona nonè ancora il giusto prezzo e se non viene pagato il giusto prezzo il giocatore rimane".

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