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26 giugno 2011

Il mercato e quei matrimoni che (non) s'hanno da fare

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Fabregas a segno contro il Milan in Champions League

Sposi promessi da anni, matrimoni rimandati per una clausola sull'ingaggio, sui diritti d'immagine, su una comproprietà: Fabregas al Milan e Aguero alla Juve, ora si può. Fra Criscito e il Napoli l'amore è finito, l'Udinese soppesa la dote per Sanchez

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di Matteo Veronese

Tre anni ci vollero perché il matrimonio più celebre della letteratura italiana si potesse "fare". Tra Renzo e Lucia, sposi promessi, si misero di mezzo don Rodrigo e i bravi, la codardia di don Abbondio e i cavilli dell'Azzeccagarbugli. Oggi a impedire i matrimoni – sportivi – tra calciatori e società ci sono clausole, bonus e comproprietà. La storia più tormentata è quella tra Fabregas e il Milan. Cesc, centrocampista dell'Arsenal, si è dichiarato proprio tre anni fa al club rossonero, non prima di averlo estromesso dalla Champions League con un gran gol da quasi 30 metri: "Per me ci sono quattro squadre da sogno. Arsenal, Milan, Real e Barcellona". Dalla prima è dato in partenza da un paio di sessioni di mercato almeno, alla terza difficilmente andrà, dato il suo passato nelle giovanili della quarta, che però non sembra convintissima di riportare al Camp Nou il gioiellino della Nazionale spagnola. Resta così il Milan, tre anni dopo, pronto a dire "sì" al giocatore che la estromise dall'Europa e con il quale spera di poterla riconquistare. Certo i 30 milioni rifiutati dai Gunners per Cesc farebbero pensare che ne servano almeno 31 per portarlo lontano dall'Emirates, ma clausole, bonus e comproprietà all'occorrenza possono trasformarsi, come l'Innominato manzoniano, da intralcio a insperato rifugio.

Quest'estate potrebbe risolversi con un lieto fine anche il lungo corteggiamento della Juventus ad Aguero. Da ottobre 2007 ad oggi il Kun è stato praticamente ininterrottamente obiettivo della Vecchia Signora, da quando cioè, ancora all'Independiente, il suo procuratore Jose Segui lo avvicinava alla Juventus e all'Inter, al Barcellona e al Manchester. L'aumento di capitale stanziato dal CdA bianconero permette finalmente alla Juventus di rivolgergli la proposta, quella sussurrata ma mai avanzata in maniera convinta nel giugno dello scorso anno.

Altra storia d'amore tormentata è stata quella che ha visto protagonisti il Napoli e il napoletano Criscito. Prima amici, come i tifosi del Grifone e gli Azzurri, poi innamorati, ora giunti all'addio: Mimmo andrà in Russia, sempre che Gasperini non riesca all'ultimo momento a convincerlo a vestire nerazzurro, mentre De Laurentiis, abbandonato all'altare, prima sbotta "Ha in mente Inter e Psg", poi rilancia: "Vada in Russia".

Il più desiderato del mercato è però il Nino Maravilla Alexis Sanchez, corteggiato da Inter e Juventus prima, destinato a sposare la causa blaugrana del Barça poi, prima che i dollari degli sceicchi del City di Mancini si mettessero di mezzo. E ora che anche il Chelsea dello Special Two Villas Boas gli ha messo gli occhi addosso, l'Udinese soppesa la dote e prende tempo, ben sapendo di poterselo permettere.

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