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08 luglio 2011

Nasce l'Inter di Gasp: servono un centrocampista e una punta

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Gian Piero Gasperini, al primo anno sulla panchina interista

IL PUNTO/3. Analisi del mercato nerazzurro fino ad oggi: l'unico titolare sarebbe Ricky Alvarez, con la difesa a 3 c'è abbondanza di centrali ma dubbi in fascia. A centrocampo si segue Banega, la cessione di Sneijder rilancerebbe le quotazioni di Sanchez

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di Matteo Veronese

Chiusa l'era Mourinho e trascorso l'anno sabbatico affidato al duo Benitez-Leonardo, i primi giorni di mercato sono stati a dir poco turbolenti dalle parti di Corso Vittorio Emanuele. Via Leo, a chi affidare la panchina della squadra Campione del Mondo in carica? Allo Special two Villas Boas? A Bielsa? A Capello? A Mihajlovic? A Spalletti? Alla fine Moratti e il suo staff hanno scelto Gasperini, che a Genova aveva lanciato Milito e Thiago Motta, due giocatori quasi scomparsi dopo l'anno magico del Triplete e che la curva si aspetta di rivedere rigenerati già al primo appuntamento ufficiale ad agosto.

Arrivi e partenze - Dal primo luglio l'Inter ha ufficializzato gli acquisti di Alborno (18 anni), Ricky Alvarez (23), Castaignos (19), Viviano (25), mentre hanno salutato la compagnia Materazzi (38), Suazo (31) e Andreolli (25), oltre a Kharja per il quale i nerazzurri non hanno fatto valere il diritto di riscatto. Forse il solo Alvarez, al momento, è da considerare un titolare nell'undici della prossima stagione, ma l'obiettivo in casa Inter sembra essere chiaro: svecchiare una rosa logora nel fisico e appagata dallo straordinario 2010 targato Mourinho. Molte delle prossime mosse di mercato di Branca dipenderanno dal modulo che il neo allenatore deciderà di utilizzare: il 3-4-3 è un marchio di fabbrica, ma nel recente passato non ha garantito grossi risultati alle squadre che lo hanno adottato, e la difesa a 4 è una delle poche certezze che nell'ultimo decennio hanno accompagnato i tifosi della Beneamata.

Cosa serve - Ammettendo un cambio radicale, al momento i tre pilastri della difesa sarebbero Samuel, Lucio e Ranocchia. Il primo rientra da un terribile infortunio ed ha compiuto da poco 33 anni; sul brasiliano si è fatto alto il pressing del Chelsea ma dovrebbe restare; l'ex Genoa è il futuro. In seconda battuta troviamo Chivu, l'eterno Cordoba, il quasi desaparecido Rivas e Luca Caldirola, 20 anni, di ritorno da un anno di prestito al Vitesse e in comproprietà con il Cesena. Gasperini lo ha voluto trattenere a Milano e andrà in ritiro a Pinzolo, segno che per il ragazzo potrebbero anche schiudersi le porte della prima squadra.

Con la difesa coperta, il grosso del lavoro da fare sia in entrata che in uscita si trova a centrocampo. Jonathan, per cominciare, è un mistero. Annunciato e poi rimandato, il terzino del Santos dovrebbe arrivare a Milano a breve e diventare ufficialmente un giocatore dell'Inter. Da Appiano si sono affrettati a togliergli di dosso l'etichetta del “nuovo Maicon”, nel senso che il colosso brasiliano non dovrebbe lasciare i nerazzurri. Gli uomini di fascia destra però diventerebbero tre: Maicon, Jonathan appunto e l'inossidabile Zanetti. Senza dimenticare Santon, che potrebbe anche essere dirottato a sinistra, dove la concorrenza ha i nomi di Nagatomo, riscattato dal Cesena, e in parte Ricky Alvarez, che però ha caratteristiche più offensive rispetto ai due, potendo giocare anche da trequartista. In mezzo al campo restano intoccabili o quasi Cambiasso e Thiago Motta, più Stankovic che potrebbe anche avanzare di qualche metro, mentre dovrebbe arrivare uno tra Banega e Casemiro. In questo modo il reparto mediano potrebbe considerarsi al completo.

Davanti l'unico sicuro del posto sembra essere Eto'o: Pazzini dovrà lottarsi una maglia con Milito, cui tutti gli interisti si augurano possa giovare la cura Gasperini, e c'è sempre Alvarez capace di ricoprire più ruoli e che quindi potrebbe avanzare come esterno di sinistra. Poi c'è Sneijder. Ammirato da mezza Europa, desiderato in Inghilterra dal Manchester United, nelle ultime ore si è parlato di una super offerta da 35 milioni di euro più bonus da parte del Malaga. Offerta che, se venisse formalizzata, sarebbe difficile da rifiutare, tanto più che in un 3-4-3 puro Wesley si troverebbe a giocare fuori ruolo e i soldi derivati dalla cessione si potrebbero reinvestire su Sanchez nel caso il cileno non si accordasse con il Barcellona.

Uomini con la valigia - Sul piede di partenza ci sono Muntari (Premier) e Mariga più Pandev. Sfumata la trattativa che avrebbe portato Goran a Genova per Palacio, il macedone potrebbe comunque essere una pedina di scambio in altre trattative o essere sacrificato per fare cassa per arrivare a Tevez, in partenza dal City, oppure a un vecchio pallino di Moratti, quell'Aguero prima vicinissimo ora più lontano dalla Juve. Uno sgarbo di mercato e non solo, vista l'aria che tira in questi giorni tra Torino e Milano? Coutinho dovrebbe andare in prestito, a Cesena o al Chievo, per maturare esperienza nel campionato italiano ed irrobustire il fisico, come confessato dal giovane brasiliano sui suoi social network. Altro giocatore molto richiesto e che l'Inter potrebbe girare in prestito o come contropartita è proprio uno degli ultimi arrivati, Viviano. Il portiere interessa al Genoa, dove Eduardo non regala le necessarie garanzie, e potrebbe agevolare l'approdo in nerazzurro di Palacio, dopo il rifiuto di Pandev a trasferirsi sotto la Lanterna. Tanti intrecci, una sola certezza. Sarà una lunga estate di mercato.

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