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23 agosto 2011

Mercato last minute: in A è caccia allo "scarto" de luxe

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Borriello è finito a sorpresa sul mercato: sull'attaccante della Roma c'è il PSG di Leonardo

A quattro giorni dall’inizio del campionato e a poco più di una settimana dalla chiusura sono ancora tanti i giocatori che attendono una chiamata per conoscere il proprio futuro. Compresi i big Borriello, Pandev e Amauri, scaricati dai rispettivi club

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di Alfredo Corallo

A pochissimi giorni dalla fatidica "deadline" del 31 agosto il mercato vive le sue fasi più calde, con un esercito di giocatori armati di blackberry nella trepidante attesa di un sms o di una provvidenziale telefonata del procuratore di turno che gli garantisca una nuova destinazione all'altezza dopo l'amaro benservito gentilmente concesso dall'ingrato club d'appartenenza. Celebrità del calibro di Borriello, Pandev, Amauri, Iaquinta, Grosso, insieme ai colleghi meno blasonati Floccari, Santon, Foggia, Sorrentino, Brighi (tutti sotto contratto, intendiamoci) non intravedono nemmeno ancora i colori della casacca che vestiranno la prossima stagione. Pendono tutti dalle labbra di scaltri e infaticatibili agenti, smaniosi di trovare la collocazione più adatta al rilancio dei loro assistiti, assicurando - alla bisogna - l'Eldorado di un generoso e accogliente emirato (o pensionato?) per la clientela più attempata.   

Il REPULISTI DELLA JUVE - Linee particolarmente intasate negli uffici di corso Galileo Ferraris, con il direttore generale Marotta impegnato sì a regalare gli ultimi 2-3 colpi in entrata a Conte, ma giocoforza indaffarato a "smaltire" gli esuberi, gli elementi considerati fuori dal progetto.
Iaquinta - Il 31enne ragazzone di Calabria è incappato qualche giorno addietro nell'ennesimo infortunio muscolare che lo terrà fuori dai campi di gioco almeno un mese. Queste continue ricadute hanno convinto la società a privarsi dell'attaccante: lo seguono Blackburn, Siviglia e Zenit San Pietroburgo, dove ritroverebbe l’allenatore che ne favorì l'esplosione, Luciano Spalletti. L'affare si chiuderebbe a 5 milioni.
Amauri - L'ottimo finale di campionato a Parma ha rialzato le quotazioni dell'oriundo, che dovrebbe ritornare proprio in Emilia. Dipenderà dalla sua volontà di ridursi l'ingaggio esagerato (4 milioni) al momento inaccessibile per le casse dei ducali. L'alternativa è il Galatasaray.
Grosso - All'eroe del mondiale tedesco rimane un anno di contratto con i bianconeri, peccato non rientri nei piani di Conte. Ha rifiutato il trasferimento al Filadelfia Union, nella Major League Soccer americana: si profila la rescissione con una buonuscita sul modello Trezeguet (lo stesso si farà per Grygera).

INTER... URBANA - In corso Vittorio Emanuele sono ore frenetiche per l'estenuante trattativa con i russi e per la spamodica ricerca di un degno sostituto di Eto'o. A pagarne le conseguenze un paio di giocatori non in linea con le ambizioni morattiane.
Pandev - Il macedone ha dato un contributo rilevante alle vittorie degli ultimi anni, spesso fondamentale nel quadro tattico della squadra (meno in termini di segnature). Ma il presidente Moratti deve fare i conti con la piazza, che dopo la fuga di Eto'o esige un top: Tevez, Forlan o Lavezzi non importa, ci vuole un nome. E allora Goran dovrà autoconvincersi ad accettare la proposta del Genoa di Preziosi, che si mantiene costantemente a stretto contatto telefonico con Branca, offrendo in cambio quel Palacio che farebbe Gasperini contento come una Pasqua, neanche fosse Garrincha.
Santon - I tifosi nerazzurri hanno ancora davanti agli occhi le imprese di Davide contro Cristiano "Golia" Ronaldo in quell'Inter-Manchester Utd del febbraio 2009. Poi, tra infortuni e qualche serata di troppo il ragazzino di Portomaggiore si è un po' perso e la società pare non abbia più intezione di scommettere su di lui. Schalke 04 e Newcastle sono in agguato, ma non è escluso uno squillo a sorpresa della Roma.

CAOS ROMA - E a proposito dei giallorossi non si può dire che sia stato un inizio di
stagione folgorante quello della nuova scuola Luis Enrique-Sabatini, dalle brutte figure in amichevole alla sconfitta di Bratislava in occasione dell'esordio in Europa League. Come se non bastasse sono letteralmente divampati i "casi" Totti e Borriello, quest'ultimo finito nel giro di mezza giornata clamorosamente sul mercato. L'attaccante non potrà, peraltro, giocare nelle coppe europee fino a febbraio, causa quegli sciagurati 15 minuti concessi dal tecnico spagnolo sul finire di match con lo Slovan. E dire che i capitolini l'avevano riscattato soltanto a giugno dal Milan per 10 milioni di euro. Il PSG di Leonardo ci sta facendo un pensierino.
Matteo Brighi - Ogni benedetta estate il mediano riminese e la Roma sono sul punto di divorziare, ma stavolta sembrerebbe finalmente quella giusta (c'è il Cesena).

LAZIO, PALERMO E FIORE SUL PEZZO - Tempo di addii anche in casa Lazio, con in rampa di lancio Floccari e Foggia. La punta (che non è stata volutamente inserita nella lista Uefa) potrebbe emigrare in Francia, dai campioni del Lille, che disputeranno appunto la Champions, o in Germania, sponda Wolfsburg. Lotito vuole 8 milioni, sarà dura tirare sul prezzo. Il fantasista napoletano è tentato dall'esperienza inglese, al QPR, ma non sottovaluta le offerte di Siena e Lecce. Chi attende con ansia una telefonata da Palermo è il portiere del Chievo Sorrentino, che non vede l'ora di ricevere il placet di Zamparini per trasferirsi in Sicilia. La Fiorentina ha rinunciato definitivamente ad Aquilani, ormai in orbita Milan (ma anche in questo caso sempre di scarto si tratta, del Liverpool, o no?) e sta pensando a Pinilla per non far rimpiangere Gilardino, in partenza - volontaria - verso Genova o Parigi. Beato lui che può ancora permettersi certe libertà.

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