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13 ottobre 2011

Raiola ai tifosi del Milan: "Ibra non ha il mal di pancia''

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Ibra-Milan, è rottura? Per Raiola è solo un'invenzione dei giornalisti (Getty)

Il procuratore dell'attaccante rossonero ha provato a chiarire cosa intendesse il suo assistito quando in Svezia ha clamorosamente raccontato di non divertirsi più come una volta: "E' solo un'invenzione dei giornalisti, i tifosi possono stare tranquilli"

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Il campionato aspetta il Milan sabato al Meazza per capire che effetti hanno avuto il ko di due settimane fa contro la Juventus e gli sfoghi di Zlatan Ibrahimovic e Antonio Cassano. Le risposte che più contano arriveranno sul campo contro il Palermo, dove i due faranno di nuovo coppia in attacco. Ma non è un caso che, nel frattempo, Adriano Galliani e Massimiliano Allegri abbiano voluto incontrare l'agente dello svedese, Mino Raiola, che negli ultimi mesi ha mantenuto un profilo insolitamente basso.

Si è parlato anche di mercato, ma lasciando la sede di via Turati al termine dell'incontro durato oltre un'ora, Raiola ha provato a chiarire cosa intendesse il suo assistito quando in Svezia ha raccontato di non divertirsi più come una volta: "Non abbiamo parlato di Zlatan perché non era necessario. Il mal di pancia di Ibrahimovic è solo un'invenzione dei giornalisti, i tifosi del Milan - ha dichiarato il procuratore a Sky - possono stare tranquilli. Ibrahimovic è così forte e indipendente che se avesse voglia di smettere lo farebbe domani. Galliani ha parlato con me e Ibrahimovic, è tranquillo".

Un dato di fatto è che le ultime uscite dei due attaccanti (uno ha parlato dal ritiro della Svezia, l'altro dopo aver segnato la sua prima doppietta con l'Italia) hanno colto un po' di sorpresa l'ambiente rossonero, dove in genere i calciatori rispettano un protocollo in cui c'é poco spazio per sfoghi ambigui. A maggior ragione in un momento delicato per i campioni d'Italia che, dopo il successo in Supercoppa, stanno vivendo troppi alti e bassi, e sono alle prese con tanti infortuni.    Il più fastidioso, se non altro perché si tratta dell'ennesimo guaio muscolare, è sicuramente quello che tiene fermo Alexandre Pato dal 21 settembre per una distrazione muscolare al bicipite della coscia destra. I tempi di recupero al momento rispettano la prognosi di quattro settimane, ma non ci sono certezze sulla data del ritorno in campo del brasiliano.

Ancora indisponibili sono anche Rino Gattuso e Massimo Ambrosini, mentre sono pronti Mexes, Abate e Robinho che contro il Palermo ha chance di giocare dall'inizio, perché la squalifica di Boateng lascia scoperto il ruolo di trequartista dietro gli osservati speciali Cassano e Ibrahimovic. Entrambi dovranno sapere che tutto quello che combineranno con i piedi servirà per rispondere ai dubbi sollevati dalle loro parole.

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