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17 novembre 2011

"Se c’è lui, io vado in panca": ecco chi ha scoperto Damiao

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Damiao, attaccante dell'Internacional. Fernando Cavenaghi fu suo compagno di squadra da gennaio a luglio, prima di passare al River Plate

Fu l'argentino Fernando Cavenaghi il primo a “raccomandare” il talento brasiliano che piace tanto alla Juve. Gli esperti della "Sivori & Asociados" ci spiegano come è sbocciato il fenomeno sul quale ci sono anche Tottenham e Arsenal. LE FOTO

FOTO: Il mercato si fa adesso: caccia ai big d'Europa - Anteprima di mercato: quelli con la valigia pronta

di Vanni Spinella

Il mercato impone cautela. Piedi di piombo, dichiarazioni prudenti e parole soppesate.
In questi giorni febbrili, in Brasile c’è anche la "Sivori & Asociados" (tra i suoi soci e fondatori c’è il figlio del grande Omar), che cura direttamente gli interessi di diversi giocatori sudamericani, tenendo d’occhio trattative e spostamenti sul territorio.
Non possono raccontare troppo, “ci sono in ballo grossi affari”, ma ormai i nomi caldi sono sulla bocca di tutti ed è impossibile negare. Sono stati loro i primi a “scoprire” Damiao, quasi per caso, a gennaio.
“In quel periodo abbiamo definito il passaggio di Cavenaghi all’Internacional. Dopo una settimana di allenamento, lui ci disse: ‘Qui rischio di non giocare mai. C’è quel Damiao che è fortissimo’. E così abbiamo iniziato a interessarci a quel ragazzino”.

Cavenaghi ci aveva visto giusto, quando ancora nessuno conosceva Damiao. O meglio: quando nessuno era ancora disposto a scommettere su di lui. “I grandi club sono così – confermano dalla Sivori & Asociados – aspettano di avere la sicurezza che un giocatore faccia bene, che si affermi. A gennaio Damiao era considerato ancora un rischio”.
Così, adesso che il ragazzino ha iniziato a segnare, si è formata la fila dietro la porta dell’Internacional che “ha richieste importanti: c’è una bella offerta del Tottenham, una dell’Arsenal e anche le spagnole stanno facendo dei sondaggi”.
Insomma, non solo Juve, al contrario di quello che ripetiamo da giorni qui in Italia. Ma “è normale: è un ‘89, interessa a tanti. Va considerato però che è anche un extracomunitario”.

Damiao, ma non solo. Le “big” italiane sembrano aver scoperto il Brasile (e le sue richieste: i talenti non si svendono più come un tempo) solo in questi giorni, ma gli esperti di calcio sudamericano potrebbero riempire taccuini di nomi interessanti. “Oscar su tutti" – dicono dalla ‘Sivori’, indicandolo come il migliore della nidiata.
“In questo momento poi si parla molto di Dedè, e pare che qualche italiana sia sul punto di definire la trattativa. Infine c’è Paulinho del Corinthians”. Centrocampista, per lui si parlava di Milan. Chissà se gli emissari rossoneri hanno già chiesto referenze a Cavenaghi.

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