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19 dicembre 2011

Lopez-Tevez, sfida rossonera: 10 motivi per scegliere Maxi

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Maxi Lopez e Carlos Tevez, uno dei due vestirà la maglia rossonera

Nel mercato di gennaio il Milan ingaggerà un attaccante. Dopo le insistenti voci sull'Apache del City, la punta del Catania ha già salutato i suoi tifosi con tanto di lacrime agli occhi. Ecco perché a Galliani conviene scegliere il rossazzurro. LE FOTO

FOTO: Il mercato si fa adesso: caccia ai big d'Europa - Anteprima di mercato: quelli con la valigia pronta - Caccia aperta al fuoriclasse sudamericano

di AUGUSTO DE BARTOLO

Dal relax di sole e golf alle lacrime del Massimino. Carlos Tevez e Maxi Lopez, giù dalla torre uno, l'altro sarà un nuovo attaccante del Milan. E se, inevitabilmente, l'appeal dell'Apache sembra far gola ai per nulla sazi tifosi rossoneri e il prestigio del nome infiammare l'ambiente, l'umiltà, la fame, la genuinità dell'altro rischia di essere più utile alla causa. La rabbiosa luminosità della stella Tevez oscurata dalla normalità del possente Maxi, capello biondo e fisico da tronista. Questioni di opportunità e non solo, 10 motivi che indicano qual è la strada da percorrere, quella che porta fino alle pendici dell'Etna.

Il costo - La trattativa tra Milan e Manchester City si è arenata, inevitabilmente, sulle cifre dell'operazione. Il prestito con diritto/obbligo di riscatto proposto dai rossoneri è stato rifiutato. Qualora fosse accettato in un secondo momento l’affare porterebbe a un esborso di cifre importanti. L'attuale ingaggio del calciatore si aggira intorno agli otto milioni e Tevez non farà sconti, nemmeno il club inglese che pagò l'argentino 32 milioni e ne chiederà non meno di 20. Di gran lunga minore, invece, l'investimento per avere Lopez sia dal punto di vista dell'ingaggio (sui 2 milioni di euro), sia per quanto riguarda il riscatto da fissare tra gli 8 e 10 milioni.

Età - E' un parametro che non influenza certamente la scelta perché entrambi i giocatori sono classe 1984, 27 anni, nel pieno della maturità. Diversa considerazione si sarebbe avuta se l'uno o l'altro fosse stato nella parabola discendente della carriera.

Nazionalità - Maxi Lopez ha passaporto comunitario, Tevez no. Nella fattispecie del mercato rossonero sembrerebbe non essere una discriminante ma nell'eventualità di un doppio colpo nella finestra di gennaio l'ingaggio dell'Apache chiuderebbe la porta a un altro extracomunitario come, ad esempio, Paulinho del Corinthians, sempre seguito da Braida e Galliani.

Caratteristiche tecniche - Il giocatore del Catania garantisce centimetri e fisico e potrebbe anche dar respiro a Ibrahimovic in qualche occasione per evitare che lo svedese arrivi scarico, come nella scorsa stagione, nel momento cruciale della Champions e del campionato. L'arrivo di un'altra seconda punta come Tevez andrebbe a intasare il parco di attaccanti, tutti con caratteristiche simili, che vede in rosa Pato, Robinho, El Shaarawy (in prospettiva) e Cassano, in ottica di un recupero del giocatore in questa stagione o eventualmente per la prossima.

La semplicità dell'affare - Con il Catania è praticamente tutto fatto, accordi già raggiunti, occorre solo formalizzarli e nel caso, dati i rapporti ottimi tra i club, la società rossonera potrebbe anche far rientrare l'operazione nella formula del prestito con il semplice diritto di riscatto e non l'obbligo, quest'ultima una fattispecie che non esiste da regolamento, ma che il Milan non può esimersi dal praticare nella trattativa con il City. Per Tevez, inoltre, le difficoltà non sarebbero solo legate ai costi, come già detto, ma anche all'intervento di terzi incomodi, vedi Paris Saint Germain, Inter o altre inglesi che ne farebbero salire il prezzo.

Adattabilità - La conoscenza delle difficoltà del campionato italiano sono una carta a favore di Lopez che ormai da due stagioni è abituato ai meccanismi e alla durezza della serie A. Nonostante sia un grande campione a Tevez occorrerà il tempo per abituarsi a ritmi di gioco, alla tattica esasperata e alle pressioni mediatiche del calcio nostrano.

Stato di forma - E' un dato incontrovertibile la differente condizione fisica dei due. Maxi Lopez è già pronto, non ha bisogno di rodaggio ed è schierabile dal 1' alla ripresa del campionato. All'Apache, fermo da settimane, bisognerà ricaricare le pile e, dopo l'esperienza vissuta con Cassano l’anno scorso, non è detto che possa risultare incisivo nell'immediato, nonostante la possibilità (non scontata) del ritiro a Dubai con i rossoneri.

Il carattere - L'attaccante rossazzurro è uno che accetterebbe anche la panchina di buon grado, chiuso com'è da Ibrahimovic. Ciononostante potrebbe anche giocare in coppia con lo svedese garantendo ad Allegri una soluzione più fisica in attacco, cosa che oggi manca al Milan. Tevez difficilmente vorrà fare il comprimario e considerata la qualità di Pato e l'importanza strategica di Robinho nella tattica di Allegri potrebbe dover digerire qualche panchina o qualche sostituzione, motivi che lo hanno spinto a lasciare il City.

Champions - Tevez non può giocare in coppa avendo già disputato gare europee con il City. Un dettaglio non di poco conto, vista anche l'assenza di Cassano, che toglierebbe ulteriori possibilità di scelta al tecnico. Lopez è eleggibile per la Champions e sarebbe una freccia in più per Allegri specie se il Milan dovesse subire altri forfait in attacco.

La voglia - Se è Galliani che continua ad affermare che la volontà di Tevez è quella di vestire il rossonero, il giocatore, finora, non si è per nulla sbilanciato. La dichiarazione d'amore di Maxi Lopez per i colori rossoneri è arrivata da un pezzo.

Ça va sans dire, esclamerebbero al Psg, una frase che Tevez sarebbe costretto a imparare presto se il Milan dovesse puntare tutto su Maxi Lopez.

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