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21 gennaio 2012

Usa, che strano calciomercato: il sogno americano fai da te

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La home page del sito dei Minnesota Stars che annuncia i tryouts

Simone Bracalello è l'unico italiano a militare in una lega professionistica statunitense. Gioca nei Minnesota Stars, nella Nasl e ha strappato un triennale passando per i tryouts, provini aperti a tutti, nuova frontiera del mercato nel soccer. I VIDEO

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di AUGUSTO DE BARTOLO

David Beckham ha deciso di prolungare il suo contratto con i Galaxy, Luca Toni potrebbe essere tentato dalla prospettiva di vivere un'avventura piuttosto singolare a Montreal o a Philadelphia, finanche Alex Del Piero è stato accostato a squadre della MLS. Segno tangibile che, poi, il soccer, non è tanto male. Il movimento è in crescita e le buone prestazioni della Nazionale USA (che affronterà in amichevole l'Italia a fine febbraio) ne sono il sintomo più evidente. Dai tempi di Chinaglia, dei Cosmos di Pelé e del tentativo malriuscito di promuovere il calcio come significativa alternativa a basket, baseball e football, nessun italiano aveva più tentato di intraprendere il sogno americano.

E invece, nel calcio globalizzato di oggi, la prospettiva appare più affascinante, sicuramente percorribile. D'accordo, essere un grande campione aiuta eccome, ma ricavarsi un posticino al sole nella MLS (un po' più complicato) o nella NASL, la serie B statunitense, è roba per tutti o quasi, per quelli bravi sì. Merito di un mercato ancora intonso e non sporcato dall'avidità di procuratori e lobby di potere per favorire questo o quell'altro ingaggio. Simone Bracalello, genovese doc, attaccante dei Minnesota Stars, cresciuto con il mito di Del Piero, è la prova provata del teorema "bravura=contratto". Un passato nelle giovanili di Samp e Genoa, un'avventura con il Como (finito male) di Preziosi, il lungo viaggio in Australia nei Newcastle Jets, poi la realtà americana paratasi davanti quasi per caso.

Merito di internet, possibilità garantita dai tryouts, questa sorta di provini annuali indetti dalle squadre. Il funzionamento lo spiega Simone stesso che a Minneapolis vive da due anni grazie al triennale firmato con gli Stars tramite queste selezioni: "Ogni squadra o direttamente la lega organizza dei test, li pubblicizza sul sito e invita ad iscriversi - dice - Il costo si aggira sui 150 dollari, partecipano circa duecento persone e tutto è a carico del calciatore". Alloggio, vestiti e scarpe: "Ti danno una maglia con un numero da appuntare con delle spillette - spiega - a ogni stop di petto ti pungi". Può partecipare chiunque: "Quando ho fatto il provino in North Carolina c'erano messicani che avevano appena finito di mangiare delle salsicce". La chance è garantita a chiunque ma poi, alla fine, c'è anche chi con la palla ci sa fare: "A Minneapolis ho giocato tre partite in tre giorni, alla fine della terza mi hanno detto: 'va ad allenarti con la squadra', ho pensato 'questi sono matti', ma poi ho firmato il contratto". Il sistema dei tryouts non è solo un modo per i club di scovare campioni a costo zero, ma anche di fare pubblicità e, dunque, di guadagnare: mal che vada incassano la quota di partecipazione.

E gli ingaggi non sono per nulla male: "Con 900 dollari pago un appartamento con Jacuzzi e piscina e me ne restano molti altri - dice ancora Bracalello - A Minneapolis si vive bene anche se l'inverno fa freddissimo, ma spesso in quei periodi sono in Italia perché la stagione comincia a marzo". Il feeling con l'allenatore Manny Lagos è perfetto: "Lui e tutto lo staff dei Minnesota Stars hanno fatto il meglio per farmi sentire a mio agio", e Simone ha ripagato la fiducia sul campo: "Abbiamo vinto il campionato (non c'è promozione in MLS ndr), ma quest'anno voglio segnare 20 gol".

Emigrato con la moglie che ne cura l'immagine e ha fatto da interprete nelle trattative: "Senza di lei non sarei qui, io ci metto i piedi e il fisico, lei la testa. E poi ci siamo sposati in America". Il lieto fine del sogno americano... "Stay hungry, stay foolish", disse una volta qualcuno.

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