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25 gennaio 2012

Il City avvisa il Milan: "Così non è un'opzione per Tevez"

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Il Manchester City ha mandato un chiarmo messaggio al Milan sulla trattativa per Tevez (Getty)

Il presidente del club inglese Khaldoon al-Mubarak ha mandato un messaggio tutt'altro che eccitante ai rossoneri: "Galliani e i suoi collaboratori hanno maturato un ottimismo fuori luogo. Se vogliono essere presi in considerazione devono fare di meglio"

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Il Manchester City tira fuori gli artigli. La telenovela legata al futuro di Carlos Tevez sta andando per le lunghe e il club inglese ha deciso di alzare la voce. A partire dal presidente Khaldoon al-Mubarak, che nella tarda serata di ieri ha mandato un messaggio tutt'altro che conciliante al Milan, che da tempo è sulle tracce dell'Apache e che dopo il ritiro del Psg spera ancora. "Per come stanno le cose, il Milan non è un'opzione per Carlos", le dure parole al 'The National' di al-Mubarak, che per l'argentino chiede 30 milioni di euro più bonus. "Galliani e i suoi collaboratori - continua - hanno maturato un ottimismo fuori luogo dopo i prematuri colloqui con Carlos e il suo staff. Se vogliono essere presi in considerazione devono fare di meglio e anzichè farsi i complimenti a vicenda, che comincino a vedere come soddisfare le nostre richieste. Tevez ha degli obblighi contrattuali nei confronti del Manchester City per altre due stagioni e mezzo e a meno di ricevere un'offerta che riteniamo congrua, applicheremo i termini del contratto di Tevez".

Il presidente del City ha anche sottolineato che "Inter e Paris Saint Germain hanno intavolato con noi delle trattative in buona fede ed è sempre un'esperienza positiva trattare con dei professionisti". Più di una stoccata, dunque, nei confronti del Milan ma il City ha deciso di andare giù duro anche con l'Apache. L'attaccante, dopo la rottura col club, si è rifugiato in Argentina in attesa di cambiare maglia e secondo la stampa inglese questa disputa gli sarebbe costata finora oltre 11 milioni di euro: il City, infatti, non gli pagherebbe l'ingaggio (240 mila euro a settimana) da fine novembre e gli avrebbe inflitto anche una multa pari a sei settimane di stipendio (quasi un milione e mezzo di euro) per cattiva condotta. A tutto questo si aggiunge la richiesta di cessione presentata dal giocatore che gli costerà un bonus fedeltà di 7 milioni

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