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14 luglio 2012

Milan, senza Thiago è una difesa (quasi) tutta da rifare

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La cessione di Thiago Silva al Paris Saint Germain crea un vuoto nella retroguardia rossonera. I perché sì e i perché no su tre ipotesi di mercato: Astori del Cagliari, Ogbonna del Torino e Rolando del Porto

La cessione di Thiago Silva al Psg, per quelli convinti che il miglior attacco è la difesa, può apparire come una specie di catastrofe. E forse lo è. Il Milan, che sul brasiliano sembrava aver puntato molto, deve guardare al mercato (e alla svelta) per trovare l'alternativa in grado di colmare il vuoto lasciato dal nazionale verdeoro.

ASTORI
Perché sì - In serie A ha dato il meglio a Cagliari dove, a lanciarlo, è stato proprio l'allenatore del Milan Allegri che per lui ha sempre mostrato interesse e grande stima. Arrivare a Milanello sarebbe il coronamento del percorso formativo che lo ha visto partire proprio dalle giovanili rossonere. Sei stagioni in cui ha imparato a conoscere la grande famiglia Milan. Un vantaggio.

Perché no
- Il cartellino costa, e parecchio. Si parte da 13mln. Resta da studiare la formula con cui accontentare il Cagliari; potrebbe essere il prestito con diritto di riscatto. Inoltre trattare con Cellino, nonostante i buoni rapporti tra il presidente rossoblu e galliani siano ottimi, non è mai facile. Ancora nulla la sua esperienza internazionale.

OGBONNA

Perché sì - Classe '88, sarebbe il più giovane tra i possibili rinforzi in difesa. Ogbonna fa della forza fisica e dell'abilità atletica il suo punto di forza. La promozione raggiunta con il Torino vestendo la fascia da capitano ne ha rafforzato sicurezza e autostima. La convocazione agli europei gli ha anche dato una dimensione internazionale.

Perché no
- Va bene la convocazione agli europei, va bene la fascia da capitano ma ha solo 23 presenze in serie A e ha giocato da protagonista solo in B. Il presidente Cairo, a SkySport24, ha confermato di voler costruire il nuovo Toro su di lui e non lo cederà per cifre non irrinunciabili.

ROLANDO

Perché sì - Delle possibili alternative a Thiago Silva, il portoghese è l'unico che possa vantare già un certo spessore internazionale dopo il successo in Europa League e in supercoppa europea con il Porto nel 2011 e le convocazioni in nazionale per i Mondiali 2012 e gli ultimi Europei. Ha già vinto anche in patria, 3 scudetti e 3 coppe nazionali. I trascorsi in un top club europeo e i 27 anni da compiere a fine agosto ne fanno un giocatore già pronto.

Perché no -
Difensore forte, ma alle volte distratto, probabilmente ha già raggiunto il suo massimo. E' difficile quindi pensare a una sua ulteriore crescita tecnico-tattica. Anche il prezzo fissato dal Porto non aiuta la trattativa. Non si scende sotto i 15mln di euro



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