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06 settembre 2012

Il day after di Alex: l'Australia a braccia aperte

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Entusiasmo alle stelle. Molti paragonano gli effetti della sua venuta a quelli nella Major League Usa di campioni quali Pelé e Beckham. Le reazioni della stampa di Sydney ai due anni di contratto, il più ricco della storia "pallonara" degli antipodi

Il calcio australiano accoglie a braccia aperte Alessandro Del Piero, che ha firmato per due anni con il Sydney FC, diventando il giocatore più pagato in Australia. E che promette di dare un forte impulso all'interesse e alle presenze sugli spalti della A-League. Molti paragonano gli effetti della sua venuta a quelli nella Major League Usa di campioni quali Pelé e Beckham.

Sale soprattutto l'entusiasmo dei tifosi italo-australiani. E non solo a Sydney, dove gioca la sua squadra, ma in tutto il Paese. Nei commenti raccolti a caldo, gli italiani manifestano un moto d'orgoglio per la scelta dell'ex juventino per l' Australia come sua ultima platea calcistica. Il Sydney Morning Herald che per primo ha dato notizia una settimana fa delle trattative, titola: 'L'uomo da 4 milioni di $: Del Piero firma per due anni' e cita il presidente del Club, Scott Barlow: "E' un colpo grosso per il Sydney FC che segna un giorno storico per il calcio in questo paese".

Il quotidiano The Australian cita uno dei principali agenti e promotori di calciatori in Australia, Lou Sticca, che ha preso parte alle trattative, e parla di "svolta storica" per il calcio australiano, affermendo che l'ingresso dell'ex capitano juventino fra gli Sky Blues "solleverà a grandi altezze la A-League".

Che beneficio però potrà di fatto portare Del Piero all'intero complesso del calcio australiano? "A prescindere dal messaggio promozionale, è difficile che possa incidere in modo sensibile sull'evoluzione di uno sport che vede i suoi migliori talenti lasciare il Paese per andare a giocare in Europa", sostiene Pietro Schirru, decano dei giornalisti sportivi italiani in Australia. Neanche ci si può aspettare che Del Piero, al di là delle sue indubitabili qualità tecniche, possa trasformare il Sydney FC da squadra "normale" a "supersquadra". Vi è inoltre la questione dell'ingaggio, che in tempi relativamente brevi può avere un pesante impatto sul calcio locale. Schirru ricorda quando negli anni '70 venne a giocare in Australia Roberto Vieri, allora assai più giovane di Del Piero oggi. Nella prima stagione fu ingaggiato con pagamento a gettone per una decina di partite. Vieri segnò una sola rete su calcio di punizione. E al termine delle dieci partite un giornale titolò: 'Vieri ha segnato il gol più costoso nella storia del calcio australiano'.

Essere l'atleta più pagato in assoluto di tutte le discipline sportive pallonare (Australian Football, Rugby League, Rugby Union) - rileva Schirru - rischia di suscitare  paragoni tra le sue prestazioni e il suo costo.

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