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07 settembre 2012

Drogba e il rifiuto alla Juve. Il contratto era pronto

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La copia del contratto offerto a Drogba, pubblicata da France Football

La rivista France Football svela i segreti di un trasferimento mancato. Il match winner dell'ultima finale di Champions League aveva ricevuto un'offerta last minute dai bianconeri. Ma la sua decisione è stata quella di rimanere a Shanghai

di Valerio Spina

Alla fine il top player della Juve poteva essere lui, Didier Drogba. Qualcosa di più che di un'alternativa all'ultimo arrivato Bendtner. Perché a 3 giorni dalla fine del mercato era stato contattato dal club bianconero, come scrive France Football pubblicando i dettagli dell'offerta. Didier però ha detto no. Impossibile rinunciare al milione di euro al mese che lo Shanghai Shenua gli garantiva per i prossimi 2 anni e mezzo. Impossibile rescindere un accordo appena firmato e risolvere tutto in meno di 72 ore. Cavilli cinesi del suo contratto che in caso di rescissione prevedeva una penale da fantascienza.

Eppure la proposta juventina era allettante. Biennale da 5 milioni di euro netti l'anno più bonus di altri 500mila legato alle presenze in stagione, oltre a un ruolo garantito da protagonista in campo. Il rifiuto all'Italia però non è stato soltanto una questione economica. Perché per Drogba, dopo la coppa vinta a maggio con il suo vecchio Chelsea, un ritorno in Europa sarebbe stato impensabile. Meglio i soldi di Shangai e un campionato meno stressante. Almeno per ora. Almeno fino a quando non si stancherà della Cina quando il mercato potrebbe tentarlo ancora. E la Juve riprovarci. E a quel punto dire di no per due volte a una "Signora" potrebbe anche sembrare poco educato.

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