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11 ottobre 2012

Galliani: "A New York per mia figlia, non per Guardiola"

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Solo affari di famiglia, non questioni legate al Milan. L'ad allontana l'ombra di Pep dalla panchina rossonera, smentendo di avere in agenda un appuntamento con l'ex blaugrana. E Bojan sta con Allegri

Solo affari di famiglia, non di società. Adriano Galliani allontana l'ombra di Pep Guardiola dalla panchina rossonera, smentendo di avere in agenda un appuntamento con l'ex blaugrana, che sta trascorrendo negli Stati Uniti un anno sabbatico.

"Non è previsto alcun viaggio a New York", ha dichiarato l'ad del Milan a Sky Sport, "prima o
poi ci andrò, ma solo per andare a trovare mia figlia".

Oltre alla panchina di Allegri, al centro dell'attenzione a causa del difficile avvio di campionato, un altro tema molto chiacchierato è il ritorno di Ibrahimovic, dopo le sue dichiarazioni dal ritiro svedese. Ma Galliani è ancora una volta categorico: "Non c'è nulla di vero, nemmeno sulle ipotesi di cessione delle quote societarie, purtroppo non si riesce a smentire tutto".

Di sicuro, manca poco ormai per rivedere in campo Alexandre Pato: il brasiliano ha giocato nella sfida di 45' minuti con la Primavera, confermando di aver smaltito l'ultimo infortunio muscolare. Con lui a segno anche Robinho e Pazzini, autore di una doppietta.

Bojan sta con Allegri - Le difficoltà del Milan non dipendono da chi lo guida. Ne è sicuro Bojan Krkic, secondo cui Massimiliano Allegri "è un grande allenatore". "Posso dire solo questo, non decido io se il mister va via o rimane, posso dire solo che non è lui il problema", ha spiegato l'attaccante spagnolo, che ai tempi del Barcellona ha lavorato con Pep Guardiola, un pallino del presidente rossonero Silvio Berlusconi e un potenziale successore di Allegri.

"Non so se è vero o no, e per rispetto nei confronti del mio allenatore non voglio parlare di altri. Posso solo dire che con Guardiola al Barcellona ho vinto molto", ha glissato nel corso di un evento al Milan Megastore Bojan, che prova a sdrammatizzare il momento dei rossoneri, reduci dalla sconfitta nel derby. "Non abbiamo perso per l'arbitro - ha notato - Tante partite le abbiamo giocate bene, abbiamo bisogno di un po' più di attenzione nei momenti chiave ma non penso che la situazione in classifica rispetti la realta"'.

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