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08 gennaio 2013

Berlusconi, no a SuperMario: "Mela marcia". Pato? Tornerà

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Il Presidente del Milan boccia l'attaccante del City: "Non accetterei mai che facesse parte dello spogliatoio, può infettare tutti gli altri". El Shaarawy diventerà una bandiera, Pato è destinato a tornare. Nel mirino tre giovani di cui un italiano

Milan-Balotelli, è rottura. Almeno a giudicare dalle parole del presidente rossonero, che non ha usato mezzi termini per definire l'attaccante del Manchester City: "Mi spiace doverlo dire, ma nel Milan è molto importante l'aspetto umano. Se metti una mela marcia nello spogliatoio può infettare tutti gli altri. Io ho avuto modo di dare un giudizio sulla persona Balotelli, non accetterei mai che facesse parte dello spogliatoio del Milan". Queste le parole del presidente rossonero Silvio Berlusconi, ospite per l'emittente Antenna3, che si è espresso anche su altri temi che fanno discutere i tifosi.

Nel mirino tre giovani - Il Milan "ha nel mirino tre giovani, uno italiano che gioca in Italia e due stranieri ma non sappiamo se sarà possibile averli in questo frangente": così ha parlato Silvio Berlusconi, chiudendo le porte all'interista Sneijder: "Quanti anni ha, 28? Allora non rientra nei piani del Milan".

El Shaarawy come Baresi - "Come è stato nel passato per i vari Maldini e Baresi, El Shaarawy può fare per sempre parte della nostra storia". Così il presidente del Milan ha spiegato che non sacrificherà il giovane attaccante per motivi di bilancio. "Posso garantire nella maniera più assoluta che abbiamo avuto la capacità e la fortuna di incocciare in un campione e una persona umanamente ricca come questo ragazzo che è già diventato un simbolo del Milan". "C'è una regola europea (il Fair play finanziario, ndr) che dice che le squadre non possono spendere più di quanto incassano - ha aggiunto - per una giusta competizione bisognerà che si attengano a questa regola anche i club di sceicchi e russi".

Pato tornerà rossonero - "Fra un anno, un anno e mezzo Pato tornerà al Milan". Ecco un'altra dichiarazione del presidente rossonero a proposito dell'attaccante appena ceduto al Corinthians. "Una serie di infortuni ha creato un certo distacco fra lui e l'establishment di Milanello - ha spiegato -. L'accordo è stato che lui va là, ci rimane un anno, un anno e mezzo e poi torna al Milan. Questo è quello che mi ha detto abbracciandomi l'ultima volta che ci siamo visti, ad Arcore".

Poche chance per Guardiola - Berlusconi ha sempre ammesso di avere un debole per l'ex allenatore del Barcellona, ma ad oggi "sono molto basse le possibilità che Guardiola possa venire al Milan". "Negli ultimi anni il Barcellona ha espresso il miglior calcio. Fino all'anno scorso la squadra aveva campioni di alta classe che avrebbero potuto praticare il gioco di Guardiola. Poi - ha raccontato il presidente del Milan -. Guardiola ha voluto fare uno stacco, per un anno a New York. Noi abbiamo giudicato di non avere chance, nonostante lui mi avesse detto che il Milan gli era simpatico e provasse ammirazione nei miei confronti, e apprezzamento per il Lago di Como, dove potevo offrirgli una bellissima villa. Sono molto basse le possibilità che Guardiola possa venire al Milan".

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