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16 gennaio 2013

Guardiola a Monaco è fatta, allenerà il Bayern fino al 2016

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L'ex tecnico del Barcellona ha scelto il club bavarese per tornare ad allenare dopo l'anno sabbatico. Dopo aver fatto intendere di gradire un'esperienza in Premier League, il catalano ha sorpreso tutti decidendo di mettersi alla prova nella Bundesliga

Pep Guardiola sarà il prossimo allenatore del Bayern Monaco. A comunicarlo, sul proprio sito ufficiale è stata la società bavarese. L'ex allenatore del Barcellona ha firmato un contratto fino al 30 giugno 2016. Fino alla fine di questa stagione, tuttavia, resterà in carica Jupp Heynckes. L'accordo è arrivato dopo che, nelle ultime ore, le parti si erano sempre più avvicinate. Dunque cade il sogno del Milan, come quello di Manchester City e Chelsea di poter affidare la panchina allo spagnolo.

Il club tedesco ha annunciato che con Guardiola è stato siglato un accordo triennale. "Siamo estremamente soddisfatti - ha detto Karl Heinz Rummenigge - Guardiola è uno degli allenatori di maggior successo al mondo, moltissimi club famosi lo avevo contattato e lo rincorrevano ma lui ha preferito il Bayern. Siamo convinti che sia motivo di orgoglio anche per il calcio tedesco". L'annuncio è arrivato dopo un incontro tra Rummenigge e l'attuale allenatore Jupp Heinckes, nel quale è stato stabilito di non prolungare l'attuale contratto in scadenza a giugno.

L'ufficialità dell'arrivo di Guardiola era nell'aria per quanto ieri, dopo che negli ultimi giorni si era rincorsa la voce sulla trattativa, il Bayern si fosse affrettato a smentire tutto: "Noi abbiamo contatti solo con Jupp Heynckes, è il nostro unico interlocutore e le voci che riguardano Guardiola sono assurde". Lo stesso 41enne tecnico catalano, dal canto suo, aveva confessato in Inghilterra il sogno di voler allenare un giorno in Premier League e da mesi si susseguivano le indiscrezioni su un suo possibile futuro Oltremanica, con Abramovich pronto a ricoprirlo d'oro per averlo al Chelsea; il Manchester City sulle sue tracce per ricongiungerlo ai dirigenti Begiristain e Soriano, con cui aveva lavorato ai
tempi del Barcellona, e il Manchester United che vedeva in lui l'erede ideale di Ferguson.

E invece, con un classico colpo di scena, è il Bayern a spuntarla. Il club bavarese fa sapere che Jupp Heynckes, in scadenza a giugno, ha deciso di ritirarsi "e visto il rapporto di amicizia che ci lega abbiamo deciso di accettare e rispettare la sua scelta", il commento del presidente del Bayern, Karl-Heinz Rummenigge.

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