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18 gennaio 2013

Galliani: "Kakà? Bisogna essere bravi". No a Balotelli

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L'ad rossonero ha spiegato gli ostacoli nella trattativa che potrebbe riportare il brasiliano al Milan: "C'è un ingaggio non più d'attualità in Italia, bisogna accordarci in tre, noi, il Real e il giocatore". Nessuna possibilità, invece, per SuperMario

C"e una trattativa per Kakà e non c'è invece nessuna speranza del Milan di arrivare a Balotelli. Lo ha confermato al suo arrivo in Lega Calcio Adriano Galliani. "Kakà arriverà - ha detto - se riusciremo ad essere bravi in tre, noi, il Real e il giocatore. C'è il muro di uno stipendio che non è più di attualità in Italia quindi bisognerà trovare soluzioni fantasiose sennò non ce la si fa. Nessuna possibilità invece per Balotelli, mentre Galliani ha definito fantasie le voci su Mourinho al Milan.

Il mercato dei rossoneri è quindi tutto incentrato sul possibile ritorno del 'figliol prodigo' Kakà. Per il resto niente: "C'è una sola trattativa in corso - ribadisce Galliani - ed è quella per Riccardino, peraltro difficilissima". Il sogno dei tifosi rossoneri di rivedere Kakà a Milano fa parte di quegli amori che fanno giri immensi e qualche volta ritornano. "Ma questi amori - assicura Galliani - non sono mai finiti. E' che la legge dei numeri ci ha costretto a un certo punto a cedere Kakà e adesso vediamo se possiamo riprenderlo".

Per Galliani l'impoverimento del calcio italiano è quello del Paese. "Vi accorgerete, d'altra parte, che i palloni d'oro una volta erano tutti in Italia e adesso non ce n'è più. Noi ci eravamo quasi abituati ad avere diversi giocatori nei top undici. Io mi ricordo quando facemmo con il Milan il primo, secondo e terzo posto nella classifica del pallone d'oro con Van Basten, Gullit e Rijkaard. Ora l'Italia è nella situazione economica che è e il calcio fa parte della vita italiana. Questo è il vero problema: l'amore c'è ma poi si tratta di nutrirlo".

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