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28 gennaio 2013

Zeman traballa. Sabatini: "Possibile un cambio in panchina"

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Così il ds della Roma dopo il pareggio contro il Bologna: "Lo abbiamo lasciato lavorare e lui ha lanciato tanti giovani; esiste però la possibilità dell'avvicendamento in panchina". Ipotesi Malesani per traghettare la squadra fino a giugno

"Il lavoro di Zeman è soddisfacente per alcuni aspetti, ma è chiaro che ci sono cose meno positive. E' venuto il momento di interrogarci, e tra le valutazioni che stiamo facendo c'è anche un cambio della guida tecnica, benché marginalmente". Così il ds della Roma Walter Sabatini sulla posizione del tecnico giallorosso.

"Zeman - ha aggiunto Sabatini al termine della conferenza stampa di presentazione del nuovo arrivato Torosidis - è l'allenatore che ha scelto la Roma in maniera quasi euforica, lo abbiamo scelto pensando che avrebbe fatto prevalere la voglia di fare il calcio nella testa dei ragazzi, un calcio non garibaldino ma arrogante, prepotente che volesse schiacciare l'avversazio con azione dinamica rivolta prevalentemente alla parte offensiva".

"Zeman lo abbiamo lasciato lavorare - ha puntualizzato il ds - e lui con molto coraggio ha capito le potenzialità di tanti calciatori, penso a Lamela ma non solo a lui, o scoperti e lanciati quindi un bel tratto del suo lavoro è stato apprezzato dalla società dagli sportivi e da tutti noi. Credo anche dai calciatori".
Detto questo, "si arriva però ad una situazione, quella odierna, di poca soddisfazione rispetto a quello che la squadra riesce a produrre. Adesso ci fermeremo un po' interrogandoci sui motivi che non ci hanno portato a fare cose congrue alle richieste, parlo di lavoro, di proposte, oppure vedere se abbiamo sbagliato qualcosina nel comporre l'organico. Siamo in una fase di studio che contempla anche l'idea di potere cambiare l'allenatore, molto marginalmente perché l'allenatore ha fatto bene con noi nonostante tutto e di cui siamo contenti".

Tra i nomi accostati in queste ore alla panchina della Roma spiccano quelli di Alberto Malesani e Massimiliano Allegri. Il primo rappresenterebbe il classico 'traghettatore' fino al termine della stagione. L'ipotesi dell'esonero a campionato in corso si scontra di fatto con la necessità di individuare soluzioni ponte: anche per questo attorno alla Roma crescono voci su tecnici interni (De Rossi padre, Tovalieri, Sella) o volti noti (Panucci o Giannini), fino a suggestioni da fantacalcio (Roberto Baggio o Paulo Roberto Falcao).
C'è poi la suggestione Allegri: l'attuale tecnico del Milan - ovviamente dal prossimo giugno, e in caso chiuda la sua avventura rossonera - sarebbe l'uomo dell'ennesimo rilancio.

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