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26 febbraio 2013

Carew, l'attaccante-modello: arriva all'Inter, ma in prova

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Dopo Milito: tramontata l'ipotesi Van Nistelrooy, è sbarcato a Milano l'attaccante norvegese, senza contratto da giugno. In questi mesi ha lavorato a tempo pieno come modello e attore. Sarà in prova per 15 giorni, poi l'Inter deciderà se tenerlo

Carew è a Milano. "Domani svolgerà le visite mediche, poi sarà in prova per due settimane, quindi decideremo", ha precisato il presidente dell'Inter Massimo Moratti parlando del possibile acquisto dell'attaccante norvegese.


di Luciano Cremona

Partiamo da una questione che ci porteremo dietro per qualche mese. Come dobbiamo pronunciare il cognome del probabile nuovo attaccante dell'Inter? Perché se è vero che i nerazzurri stanno per mettere sotto contratto il norvegese Carew (è atteso a Milano per le visite mediche), è chiaro che, come accaduto nel 2003 quando arrivò alla Roma, bisognerà mettersi d'accordo sul come chiamarlo. Le opzioni? Ben tre: "cheriu", la più diffusa; "carù", come veniva chiamato in Inghilterra; "carev", che dovrebbe essere la corretta pronuncia in norvegese.

Ma, e i tifosi dell'Inter ne converranno, si tratta di una questione non così fondamentale, calcisticamente parlando. L'infortunio di Milito ha tolto a Stramaccioni l'unica prima punta in rosa. La presenza misteriosa di Rocchi, che comunque non ha caratteristiche da centravanti, ha convinto la dirigenza nerazzurra a sondare il mercato degli svincolati. L'occasione si è presentata con il norvegese John Alieu Carew, classe '79, senza contratto dal giugno 2012. Le caratteristiche da prima punta sono quelle che Strama cercava per avere un'opzione in più là davanti.

Il gigante (193 cm, 90 kg) nato a Lorenskog, il paese del campione di sci Svindal, ha chiuso la passata stagione con il West Ham: 21 presenze e due gol, contratto non rinnovato e via, verso la sua nuova carriera da modello e attore. Eh sì: se vi fate un giro su Youtube o sul sito fashiontv.com non farete fatica a capire come, negli ultimi mesi, Carew non si sia dedicato propriamente al calcio, tra shooting non proprio soft con modelle in lingerie e comparse da attore in un action-thriller, come testimoniato dalle foto postate dal calciatore su Instagram. La forma fisica, comunque, è invidiabile: l'Inter lo sottoporrà ad attenti test, ma la cura del corpo è sempre stata al primo posto per questo ragazzo che si definisce "calciatore internazionale tatuato, attore, modello, amante della vita" e che ha un sito personale che definire glamour è poco.
Significative, in tal senso, le sue prime parole, appena atterrato a Milano per sostenere le visite mediche: "Sto bene, l'Inter per me è una grande opportunità. In questi mesi mi sono allenato, ho viaggiato molto e ho fatto anche un film".

In Italia lo conosciamo piuttosto bene. La Roma lo prese in prestito dal Valencia nella stagione 2003. Si presentò segnando ed inventandosi esultanze stravaganti. 29 presenze, 8 gol, di cui uno al Milan. Poi fu vittima di un tamponamento mentre era a bordo della sua Ferrari: un colpo di frusta gli tolse le ultime partite, i giallorossi non lo riscattarono e Carew (che al Valencia vinse la Liga), ripartì da Lione (dove poi vinse la Ligue1). Ma il suo rapporto con l'Italia ha un'altra sfumatura importante, ed è quello con la nazionale azzurra, in particolare con Gigi Buffon. Nell'amichevole pre-Euro 2000 Italia e Norvegia, Carew segnò di testa: provando a parare, Buffon si fratturò la mano, aprendo la porta a Francesco Toldo. Carew (91 presenze e 24 gol con la sua nazionale) segnò a Buffon anche in Italia-Norvegia 2-1 del 2004.

Madre norvegese, padre con origini del Gambia (di cui era il portiere della nazionale), Carew è stato per anni uno degli idoli di Birmingham, dove ha giocato nell'Aston Villa dal 2007 al 2011: 131 presenze, 48 gol e un posto nei 50 migliori giocatori della storia del club. Spesso votato come sportivo più sexy del proprio paese, i tabloid lo scovarono quando, invece di essere in ritiro, passò una notte in compagnia di alcune spogliarelliste. Amante delle auto sportive, della pittura e dell'arte, balzò alle cronache quando, mentre era in ritiro con la propria nazionale, ruppe il naso al compagno Riise durante una rissa sul pullman della squadra.

Carew ha spesso dato dimostrazione di essere profondamente religioso e attento ai problemi della società. Numerosi i suoi gesti di solidarietà, nei confronti di ospedali per bambini o, ad esempio, verso la Cattedrale di Oslo: versò oltre 25.000 euro per evitare che la chiesa chiudesse i battenti. Attualmente ha una fondazione che aiuta i bambini del Gambia. Certo, i tifosi dell'Inter si aspettano soprattutto imprese sportive da parte di "Lille-John" o "John-John". Nel suo palmares ci sono tanti gol europei importanti (contro Real Madrid e Bayern, ad esempio). Nelle ultime due stagioni, tra Stoke City e West Ham, ha segnato soltanto quattro gol. Ma la voglia di tornare a giocare, quella c'è sempre stata. Carew ha sempre ripetuto: "Mi piacerebbe tornare a giocare per l'Aston Villa: lì mi sento a casa, per loro giocherei gratis". Giocherà, probabilmente con un contratto da 300.000 euro, all'Inter. La sua carriera da attore, per adesso, può attendere.

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