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25 aprile 2013

Barcellona, è presto per la rivoluzione. Avanti con Vilanova

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Tito Vilanova, da un anno sulla panchina del Barcellona (Foto Getty)

I 4 gol incassati contro il Bayern bruciano, in casa blaugrana, ma non al punto da ripartire da zero. Lo chiarisce il vicepresidente Bartomeu: "I pilastri non si toccano, a cominciare dall'allenatore", gli fa eco Iniesta: "Non è la fine di un ciclo"

Tutto tranquillo, a Barcellona. O quasi. Il vicepresidente Josep Maria Bartomeu, intervistato da Catalunya Radio, fa il punto sulle prossime mosse di calciomercato, dopo la sconfitta nella gara d'andata della semifinale di Champions League, contro il Bayern Monaco. I tifosi possono stare tranquilli: nessuna svendita. "Non ci saranno rivoluzioni, non è la fine di un ciclo, non succederà come nel 2003 quando dovremmo comprare nove giocatori. Qui c'è una base valida e, semmai, serviranno dei ritocchi. Non mi immagino un Barça senza Messi, Xavi, Iniesta, Piqué e Busquets". A proposito di conferme: "Tito Vilanova sarà il nostro allenatore anche nella prossima stagione", ha precisato il vicepresidente, "abbiamo fiducia in lui, non era facile lavorare in questa fase di transizione e lui lo ha fatto molto bene".

Mercato in entrata - Un commento anche sulla trattativa in corso per Neymar: "Il brasiliano ci interessa, perchè ce lo hanno chiesto i nostri allenatori. Già lo aveva fatto Guardiola, poi Vilanova ce lo ha ribadito. Ma ha un contratto con il Santos fino al 2014, e non sappiamo se vuole andarsene. Se sarà così, tenteremo di prenderlo".

Iniesta: il ciclo continua -
Identica la linea di pensiero di Iniesta, che sottolinea le recenti conquiste: "Credo sia ingiusto dire che è finito un ciclo. Questa squadra negli ultimi cinque anni ha vinto due Champions, altre tre volte è andata in semifinale, ora è sul punto di conquistare il quarto titolo della Liga negli ultimi cinque anni. In più, metteteci le varie Supercoppe e altri trofei: benedetto sia questo ciclo...".

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