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23 maggio 2013

Rafa sta per tornare. Quel duro con l'aria da parroco

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Ecco l'identikit di Benitez, a un passo dalla panchina del Napoli per il dopo Mazzarri: dal Valencia al Chelsea, passando per Liverpool e Inter, un riepilogo della sua grande carriera

di Maurizio Compagnoni

L'avventura al Chelsea ha rilanciato l'immagine di Rafa Benitez sul mercato internazionale, ma avrebbe anche potuto comprometterla, perché l'esperienza all'Inter chiusa in modo traumatico aveva frenato in modo brusco l'ascesa dell'allenatore spagnolo. Dopo i grandi successi al Valencia (due campionati e una Coppa Uefa) e i 5 anni al Liverpool (con una Champions vinta e una persa in finale) sembrava che dopo l'Inter Benitez fosse passato di moda.

Si era parlato di Real Madrid, sulla stampa spagnola, ma senza convinzione e per di più in fondo a una lista piuttosto ampia. Al Chelsea Benitez rischiava di farsi male, con un ambiente ostile e una squadra forte ma con più di un problema. Lo spagnolo è stato bravo a rimettere i suoi in carreggiata e anche fortunato, vincendo la finale di Europa League contro il Benfica senza strafare e agguantando il terzo posto in Premier League che consente di evitare il preliminare.

Per Benitez potrebbe così aprirsi una nuova carriera e dimostrare a chi non è mai stato completamente convinto del suo valore di essere un allenatore al livello dei suoi nemici: Ferguson e Mourinho. Sì, perchè Benitez a dispetto di quell'aria paciosa, da parroco di campagna, qualche nemico ce l'ha, conseguenza di un carattere per nulla mansueto. È morbido nella forma, Rafa, ma duro nella sostanza. È un meticoloso, uno che prepara il suo lavoro con cura maniacale, aiutato da uno staff numeroso e preparato. Gioca un calcio che non può prescindere dalla difesa a 4, poi dipende dall'interprete a sua disposizione, fluttuando tra il 4-4-2 e il 4-2-3-1.

Gli esterni, comunque, hanno un ruolo fondamentale nel suo gioco. Quelli che non riuscì ad avere all'Inter. Al Liverpool invece gli rimproveravano di fare bene in Coppa, ma di non essere mai stato in corsa per la Premier League. Dopo di lui la squadra, proprio nel campionato inglese, si è addirittura inabissata.

All'Inter non l'hanno mai amato, ma anche lì dopo di lui non è che le cose siano andate meglio, anzi… però questo non basta, a spazzare via lo scetticismo di chi non lo ama o quantomeno non lo stima, per quello che vorrebbe il buon Rafa, presentando le sue credenziali: una Champions, un Mondiale per club, una Coppa Uefa e due titoli nella Liga.

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