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13 agosto 2013

L'Anzhi libera Eto'o, Inter più vicina? I motivi per sperare

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Samuel Eto'o, 32 anni, con l'Inter ha disputato 102 partite segnando 53 gol (Getty Images)

L'ANALISI . Il camerunese potrà lasciare il Daghestan per una cifra simbolica. La destinazione Chelsea è la più logica: ci sono Mourinho e i soldi di Abramovich. Ma il legame con i nerazzurri è forte: perché Eto'o può tornare a Milano?

di Luciano Cremona

Samuel Eto'o e Sulejmani Kerimov, magnate e proprietario dell'Anzhi, si sono stretti la mano lunedì a Parigi, con una promessa: il camerunese può lasciare il Daghestan a fronte di una offerta simbolica. Non gratis, magari, ma nemmeno i 25 milioni spesi dai russi per strappare il centravanti all'Inter nel 2011. E così Eto'o, come quasi tutta la squadra di Kerimov, è ufficialmente sul mercato. Il Chelsea sembra la destinazione più probabile: lì c'è José Mourinho, legatissimo ad Eto'o. E lì, soprattutto, c'è Abramovich, che può permettersi l'ingaggio del camerunese. Ma l'idea di un ritorno all'Inter non è solo un sogno che i tifosi nerazzurri vogliono cullare. È anche un desiderio dello stesso Eto'o, che con i colori nerazzurri ha vissuto due annate super (Triplete incluso). Vediamo dunque quali sono gli ostacoli (e il primo che elenchiamo è già piuttosto significativo) e quali invece gli spiragli per questa pazza idea estiva.

ETO'O ALL'INTER: PERCHÉ NO

- Il rapporto età/investimento. Samuel Eto'o ha compiuto 32 anni lo scorso 10 marzo. Mazzarri cerca un centravanti pronto, che consenta a Belfodil e Icardi di crescere senza fretta, in attesa del ritorno di Milito. Il profilo di Eto'o, sotto questo punto di vista, è perfetto. Ma Eto'o ha un ingaggio di circa 11 milioni di euro (si è dimezzato il compenso iniziale, che sfiorava i 22 annui): il tetto ingaggi dell'Inter è di 4,5 milioni netti. Il camerunese dovrebbe quindi effettuare un grande sforzo, abbassando le sue richieste, magari a fronte di un contratto di due o tre anni. Ma in questo caso l'Inter si troverebbe a dover investire 27 milioni in tre anni per un centravanti classe 1981. In completa controtendenza con la politica societaria degli ultimi anni.

- Il Chelsea, approdo sicuro. José Mourinho vuole Rooney, ma si accontenterebbe anche di Eto'o. L'attaccante ritroverebbe l'allenatore del Triplete nerazzurro, con cui ha un rapporto speciale. Inoltre, giocherebbe in Champions, suo terreno preferito di caccia. E, infine, approderebbe in una società che non ha problemi di portafogli.

- Le priorità nerazzurre. Il mercato dell'Inter si sta concentrando sulla ricerca degli esterni e su uno o due centrocampisti di valore. Sono tasselli fondamentali e imprescindibili per la costruzione della squadra di Mazzarri. Investire così tanto per un attaccante, dopo che sono già stati acquistati due centravanti, sarebbe un controsenso. Inoltre Eto'o a Milano non giocherebbe le coppe europee.

ETO'O ALL'INTER: PERCHÉ SÌ

- Cartellino: quasi gratis. L'accordo con Kerimov è chiaro: se non proprio gratis, Eto'o potrà lasciare l'Anzhi per una cifra abbordabile (al massimo 5 milioni?). Questo è un grosso incentivo, perché poi la società nerazzurra dovrebbe andare a gestire "solo" la parte economica che riguarda il contratto del giocatore.

- L'amore per Milano e per l'Inter. Samuel Eto'o, anche durante la sua esperienza in Daghestan, è spesso tornato a Milano, dove, durante la sua permanenza in nerazzurro, ha acquistato un mega appartamento in via Turati da oltre 15 milioni di euro. Il rapporto con la città è stupendo, come quello con i tifosi e la società. Eto'o è stato protagonista del Triplete, uomo squadra fondamentale, esempio per tutti. E l'anno successivo ha trascinato la squadra di Leonardo a sfiorare lo scudetto e a vincere la Coppa Italia. Eto'o, all'Inter, tornerebbe volentieri.

- Non smette di segnare. Con l'Inter Eto'o ha disputato 102 partite, segnando 53 gol: media di 0,52. In particolare, nella seconda stagione nerazzurra, il camerunese ha segnato 37 reti in 53 incontri, quasi un record. Nella sua esperienza all'Anzhi, di cui è anche diventato capitano, l'attaccante ha disputato un totale di 71 partite, segnando 36 gol: media di 0,5. Gli anni passano, i gol restano. E un ipotetico tridente con Palacio e Milito spaventerebbe chiunque. Anche solo a livello di fiducia, l'Inter ne gioverebbe tantissimo.

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