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06 settembre 2013

Vincenzo Sarno, l'ex piccolo Maradona rimasto senza squadra

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Da baby-fenomeno su tutti i giornali a comprimario senza contratto. Ora Vincenzo Sarno potrebbe riprovarci al Carpi

LA STORIA . Nel 1999 era il bimbo dei milioni - 120, di lire, spesi dal Torino per averlo a 11 anni - e delle polemiche. A 25 anni, dopo un'esperienza positiva in B con la Reggina, è tra i tanti giocatori svincolati. In Serie A non ha ancora messo piede

di Stefano Rizzato

"Enzino, puoi venire un momento?". Basta una frase per diventare famosi a undici anni. Basta una frase se a pronunciarla è Bruno Vespa, se il palcoscenico è quello di Porta a Porta e se poi ti ci ritrovi a palleggiare con Batistuta e Mancini, dato in pasto al pubblico di seconda serata come l'ennesimo nuovo, piccolo Maradona.

È questa la storia di Vincenzino Sarno, ex mini-fenomeno classe '88. Molti lo ricorderanno: nel 1999, quando appunto aveva 11 anni, fu ingaggiato dal Torino per 120 milioni di lire. Una somma mica male, che servì per portarlo da Secondigliano in Piemonte, ad illuminare i riflettori sul suo "caso" e a scatenare le polemiche di chi ci vide un'esagerazione.

Alla fine "Enzino" fu granata solo per tre mesi e tornò subito a Secondigliano. Fino al 2002, quando passò agli allievi della Roma, con meno clamore ma aspettative altissime. Nel 2005, la prima delusione: la Roma lo svincola e Sarno finisce alla Sangiovannese, dove esordisce, in Serie C1, in una domenica di dicembre.

Era l'inizio della discesa da predestinato a ragazzo qualunque. E di una gavetta che di fatto non è mai finita. Il Giulianova in C2, poi il Brescia per fare due presenze in Serie B, poi ancora C1 con il Potenza, Prima e Seconda Divisione con la Pro Patria, poi a gennaio 2011 di nuovo Serie B, con la Reggina. Ma non è ancora il momento e Sarno finisce in prestito al Lanciano in Prima Divisione. Lì le cose iniziano a girare e l'ex baby prodigio è autore di due gol decisivi nei play-off per la storica promozione in Serie B della squadra abruzzese.

Così, un anno fa Vincenzino, anzi Vincenzo, torna a Reggio Calabria con la voglia di affermarsi finalmente almeno in Serie B. Invece va bene ma non abbastanza: 26 presenze, qualche buona prova ma un solo gol, a fine ottobre. La Reggina vorrebbe venderlo a gennaio, ma non ci riesce. Chievo e Brescia si mostrano interessati, ma non se ne fa nulla. Sarno finisce così senza contratto e ci rimane per tutta l'estate.

Ora pare possa finire al Carpi, ancora in Serie B e con una squadra neopromossa. Sarebbe già un successo, anche per un ragazzo che doveva essere il nuovo Maradona. Un predestinato finito troppo presto sotto i riflettori. E che ancora in Serie A non è riuscito a mettere piede.

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