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25 dicembre 2013

Il Milan del futuro riparte da Nainggolan e D'Ambrosio

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L'ad rossonero Adriano Galliani incontrerà in Brasile Seedorf, il probabilissimo nuovo allenatore del Milan. Con lui ma anche in base alle indicazioni di Allegri si pianificherà il mercato. Due i nomi caldi, ma anche Parolo resta una buona pista

di Peppe Di Stefano

Natale con i tuoi, Capodanno con chi vuoi. Ma è tra Natale e Capodanno che Adriano Galliani incontrerà Clarence Seedorf. Era successo lo scorso anno, succederà anche quest'anno. Lo scorso anno Galliani incontrò l'ex numero 10 del Milan. Quest'anno invece incontrerà il futuro allenatore del Milan. E con lui si inizierà a programmare il Milan che sarà, nonostante manchino 6 mesi alla fine di questa tristissima stagione. In casa Milan, Champions League a parte, si guarda già al futuro. Perché in un modo o nell'altro questo Milan cambierà: in parte immediatamente, in parte successivamente.

Immediatamente con gli arrivi di Rami, di Honda e con lo spostamento (diventato necessario) di Montolivo davanti alla difesa. Da fine campionato con acquisti mirati, sensati e compatibili con il modulo che ha già in mente Seedorf: 4-3-1-2, identico a quello che, da giocatore, lo portò sul tetto del mondo. In mezzo però c'è il mercato di gennaio. Galliani parlerà con Allegri ma si consulterà anche con Seedorf. Con l'olandese serviranno giocatori particolari e di personalità. E almeno uno per reparto. Piedi buoni e mentalità vincente. O giovani con la mentalità vincente. Esattamente come Radja Nainggolan. Trattativa in corso. Chiusura non ancora vicina. Gennaio dinamico, per il Milan. Parolo resta un'alternativa al belga, o magari una trattativa parallela. Poi D'Ambrosio, esterno difensivo che a gennaio o (a parametro zero) a giugno, sarà rossonero. La rivoluzione è appena iniziata.

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