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30 dicembre 2014

Il Tas punisce il Barça: mercato bloccato fino al 2016

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Problemi in vista per Luis Enrique che non potrà contare su nuovi acquisti (Getty)

Brutta tegola di fine anno per i blaugrana: il Tas conferma il divieto di operare sul mercato per le prossime due sessioni, respingendo il ricorso del club, sanzionato per violazione della normativa su trasferimenti e tesseramenti di calciatori minorenni

Il Tribunale arbitrale dello sport di Losanna ha respinto il ricorso del Barcellona, confermando il blocco del mercato per due sessioni deciso lo scorso 19 agosto dalla Fifa. Il club blaugrana era stato punito dalla Federazione internazionale per violazioni nel tesseramento di calciatori minori di età. Il Barcellona aveva ottenuto la sospensione provvisoria della sanzione in attesa del pronunciamento del Tas e, di conseguenza, il via libera alle operazioni nell'ultimo mercato estivo. Adesso il Tribunale arbitrale sportivo ha confermato lo stop, che avrà effetto sul mercato di gennaio e su quello estivo. Secondo il Tas "il Barcellona ha violato le norme sulla tutela dei minori nelle accademie. Di conseguenza, la decisione della Fifa è confermata in pieno e la sanzione resta in  vigore". Oltre al blocco del mercato, il club catalano dovrà pagare una multa di circa 375mila euro.

Il Tas era l'ultima possibilità che aveva il club catalano per evitare la sanzione. I blaugrana, dunque, potranno rinnovare contratti in scadenza (ad esempio quello di Dani Alves) o riportare al Barcellona giocatori dati in prestito (come Denis Suarez e Gerard Deulofeu) o infine vendere, ma non potranno ingaggiare calciatori nelle prossime due sessioni di mercato.

La nota del club. "Una sanzione completamente  sproporzionata". Il Barcellona è in "disaccordo" con la decisione del Tas. Il Barcellona si definisce "un esempio mondiale in relazione all'istruzione e alla formazione di giovani calciatori". Il  programma della società catalana "ha permesso a centinaia di giovani giocatori di coronare i propri sogni e di formarsi come persone"."Gli errori che il club ha commesso, e che sono stati riconosciuti e  discussi davanti alle autorità competenti, in ogni caso sono di tipo amministrativo -afferma la società- e sono causati soprattutto dal conflitto normativo esistente tra i regolamenti della Fifa e la legislazione spagnola e dalla convinzione del club" certo "di agire in maniera corretta". Per questo, "il Barcellona considera la sanzione completamente sproporzionata, perchè prevede una pena eccessiva per il club se si considera il percorso della società e le circostanze di questo caso specifico". La battaglia legale è destinata a proseguire: "Quando le motivazioni della decisione del Tas verranno rese noto, il  club le esaminerà e analizzerà le differenti opzioni legali. Tra  queste, la possibilità di rivolgersi al Tribunale federale svizzero per ricorrere contro il lodo del Tas".

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