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15 gennaio 2015

Mercato story: Pazzini&Cassano, la Samp smantella e crolla

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Pazzini e Cassano, "gemelli del gol" in blucerchiato, venduti entrambi nel mercato di gennaio del 2011

AMARCORD. Gennaio 2011: il club blucerchiato cede i due "gemelli del gol", uno all'Inter e l'altro al Milan. Per la squadra, che solo pochi mesi prima giocava il preliminare di Champions, è l'inizio di un incubo che termina con il risveglio in Serie B

Nuovo appuntamento con "Mercato story", la rubrica con cui ripercorriamo la storia delle sessioni invernali del calciomercato, ricordando trattative particolari, aneddoti o personaggi che hanno segnato il mercato di gennaio.

di Vanni Spinella

Erano i gemelli del gol del nuovo millennio. Tanto che, grazie a loro, la Sampdoria era tornata a respirare l’aria buona della Champions. Pazzini&Cassano, il “Pazzo” e… il pazzo pure l’altro: in blucerchiato ci sono arrivati per gli strani casi della vita (il primo dalla Fiorentina, scambiato con Bonazzoli, il secondo dal Real Madrid: entrambi, comunque, con l’intento di rifarsi una vita calcistica) e, nella stagione 2009/2010, costituiscono uno dei migliori tandem d’attacco della Serie A. La mente un po’ folle di Fantantonio e il piede armato di Pazzini sono i responsabili di uno scudetto perso dalla Roma (Mourinho ancora ringrazia) e del quarto posto finale in classifica, che significa preliminari di Champions. Non saranno Vialli&Mancini, ma quei due assieme fanno qualcosa come 28 gol in campionato e la Genova blucerchiata torna a godere. Cassano ha messo la testa a posto, ama Nervi e la sua Carolina; Pazzini rientra nei 23 convocati per il Mondiale in Sudafrica (il suo gemello non lo segue solo perché a fare le convocazioni è Lippi). Sembra il Paradiso e invece...

La trama del film che porta la Samp a uscire dalla Champions ad agosto nel preliminare contro il Werder Brema pare inventata di sana pianta da un regista genoano e anche un po’ sadico. All’andata 3-1 per i tedeschi, con gol di Pazzini al 90’ che rappresenta l’unica speranza a cui aggrapparsi. Ritorno a Marassi: doppietta di Pazzini e Cassano, al 90’ la Samp è avanti 3-0 e qualificata. Rosenberg nel recupero e Pizarro ai supplementari fanno 3-2 e cambiano la storia. Dopo un incubo del genere sarebbe lecito aspettarsi un campionato all’insegna della depressione, e invece i blucerchiati si tuffano sulla Serie A con tutte le loro forze. Tengono testa all’Inter di Benitez, chiudono il girone d’andata al nono posto.

A chi appena qualche mese prima parlava di Champions fa sorridere l’obiettivo della “salvezza tranquilla”, per tutti già acquisita. E allora via con lo smantellamento: ai primi di gennaio del 2011 Cassano, fuori rosa da un paio di mesi dopo gli insulti al presidente Garrone, viene ceduto al Milan. Verso la fine del mese bussa anche l’Inter, in corsa per il titolo, che si accaparra l’altra metà del tesoro. I due gemelli finiscono a Milano, dove curiosamente si scambieranno le maglie nell’agosto del 2012. La Samp crolla.

Al loro posto ci sono M&M, Maccarone e Macheda, ma non è più la stessa cosa. Tra febbraio e aprile la squadra (affidata a Cavasin a marzo) infila una striscia di 8 partite senza vittorie (solo 2 punti, frutto di due 0-0 con Fiorentina e Chievo). Il regista di film horror, quello genoano e sadico, si ripresenta per scrivere il finale di stagione: derby perso al 96° per mano di Boselli alla terzultima di campionato e Samp che scivola nella zona rossa, sconfitta con il Palermo all’86° la giornata successiva e retrocessione matematica. Di sicuro Ferrero quel film l’ha visto: ecco perché, ceduto Gabbiadini, non ha perso tempo e ha iniziato a scrivere la poesia per Eto’o…

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