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25 gennaio 2015

Mancini, un colpo tira l'altro. Così sta cambiando l'Inter

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Roberto Mancini, allenatore dell'Inter (Foto Getty)

LE IDI DI MARZIO . Dopo Podolski, Shaqiri e Brozovic, se potesse, l'allenatore nerazzurro prenderebbe anche un difensore, un esterno e un altro centrocampista. Abile nel far comprare i suoi presidenti e sempre alla ricerca di miglioramenti sul mercato

di Gianluca Di Marzio

Se potesse, ne comprerebbe subito altri due magari tre. Un difensore, un esterno, un altro centrocampista. Mancini è così, abile nel far comprare i suoi presidenti e sempre alla ricerca di miglioramenti sul mercato. Ma l'Inter, questa Inter, ha già fatto tanto. Tantissimo. Impegnandosi per il futuro a livello economico (i prestiti con obblighi sono acquisti, anche se dal pagamento dilazionato) e accontentando il suo allenatore persino più di quanto avesse promesso il giorno della firma. Adesso, deciderà Thohir se e come intervenire ancora, a seconda delle uscite e delle priorità.

L'impatto emotivo del presidente può essere comunque decisivo per ulteriori investimenti: la risposta positiva dei nuovi già arrivati, l'accoglienza del pubblico oggi a San Siro (ci sarà anche Brozovic in tribuna), un'eventuale vittoria. L'obiettivo-Champions è infatti troppo importante da perseguire e sognare, ecco perché Mancini spera in altri regali indonesiani, con l'astuzia operativa poi del duo Ausilio-Fassone.

Vanno però considerati anche i semafori dell'Uefa e del fair play finanziario, segnali che l'Inter deve dare anche cedendo quelli in esubero prima di tentare nuovi assalti. Il più facile comunque sarebbe Diarra, che ha già fatto le visite mediche ed è gradito all'allenatore. Tanto da aver richiesto nuovamente ai dirigenti di provare a forzare il suo arrivo. Fassone ne ha parlato con la presidentessa della Lokomotiv anche recentemente, da parte russa nessun ostacolo se il giocatore rinuncerà al contenzioso in atto e deciderà di transare. Soluzione che Lass non vuole prendere in considerazione, al momento.

In ballo ci sono tanti milioni di euro (decine), troppi per rischiare da parte dell'Inter come soggetto subentrante in caso di causa persa dal centrocampista francese. E in più i tempi per le decisioni ufficiali sono biblici. Servirebbe un paracadute legale per evitare brutte sorprese, magari in queste ore l'Inter ci proverà. Nel frattempo continuerà pure a pressare per Lucas Leiva o Thiago Motta, essendo Mario Suarez bloccato dall'Atletico. A Mancini basterà?

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