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02 febbraio 2015

Mercato story: occhio, l'affare può sfumare all'ultimo

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31 gennaio 2013: Mino Raiola nervoso dopo il trasferimento saltato di Kasami al Pescara

AMARCORD . Alle 23 chiude il calciomercato. Negli anni passati tanti affari sono saltati all'ultimo momento per i motivi più strani. Pavone non arrivò al Catania per colpa di un fax, Kasami-Pescara non si fece per colpa della connessione internet

Nuovo appuntamento con "Mercato story", la rubrica con cui ripercorriamo la storia delle sessioni invernali del calciomercato, ricordando trattative particolari, aneddoti o personaggi che hanno segnato il mercato di gennaio.

di Luciano Cremona

C'è tempo fino alle 23 per mettere a segno gli ultimi colpi di questa sessione di calciomercato. Una deadline che non combacia con quella degli altri campionati. In Spagna il mercato si è chiuso il 30 gennaio. In Germania chiuderà oggi alle 18, in Francia e in Inghilterra a mezzanotte. Ma oltre all'orologio, in questa giornata solitamente convulsa, sarà bene controllare che tutti i dispositivi di comunicazione funzionino alla perfezione. Cellulari sempre accesi, connessioni a internet funzionanti, fax e stampanti a portata di mano. E anche un buon allenamento fisico, in caso di corsa dell'ultimo minuto. Perché basta un attimo e l'affare può saltare.

Se manca "l'internet" e gli ascensori non vanno
"Non si può lavorare in questo hotel di m..., è una vergogna". 31 gennaio 2013, pochi minuti dopo le 19. All'Ata Hotel di Milano si è appena chiuso il calciomercato. Nella hall risuonano grida e parole non proprio da lord. Ad agitarsi, nervosamente, è Mino Raiola, il procuratore di Ibra e Balotelli. È furioso, litiga con uno degli organizzatori dell'hotel che ospita il calciomercato. Poi si avvicina ai giornalisti di Sky Di Marzio e Marchetti e in diretta tv con Sky Sport 24 spiega tutto: il trasferimento di Kasami dal Fulham al Pescara è saltato per colpa di un malfunzionamento del collegamento internet. "Non si può fare il calciomercato qui. Non funziona l'internet, non funzionano gli ascensori, come si fa a fare un trasferimento entro le 19". Problemi di connessione uniti al malfunzionamento degli ascensori, una corsa disperata su per le scale, ma nulla da fare: Kasami restò al Fulham.



2010, Pavone non va al Catania per colpa di un fax
Hugo Mariano Pavone ha contribuito alla fama internazionale di Diego Pablo Simeone come allenatore. Nel 2006 l'attaccante argentino segnò al Boca nello spareggio che consegnò all'Estudiantes di Veron, allenato dal Cholo, il titolo di Apertura. Nel gennaio 2010 il Catania, da sempre innamorato degli argentini, prova ad acquistarlo dal Betis. È il 31 gennaio, ultimo giorno della sessione invernale di calciomercato. La trattativa con gli spagnoli è fatta, 2,5 i milioni pronti. Il mercato italiano chiude alle 19, quello spagnolo alle 24. Fernando Hidalgo, procuratore di Pavone, alle 20 annuncia: "È tutto fatto". Il sito della Lega ratifica il trasferimento sul proprio sito. Il presidente Pulvirenti si dice soddisfatto. Ma per l'ufficialità manca ancora un fax. Quello di accettazione da parte del Betis. Ma gli spagnoli stanno trattando per Ewerthon, del Saragozza: fin quando non hanno concluso, non spediscono il fax. La trattativa in Spagna va per le lunghe: scocca la mezzanotte con un nulla di fatto, così il Betis decide di tenersi Pavone. Il fax con la documentazione non verrà mai inviato, Pavone resta al Betis.

Stekelenburg e l'affare saltato in volo

"Ciao ragazzi, è stato bello, vado a giocare a Londra". 31 gennaio 2013, Maarten Stekelenburg saluta i compagni della Roma e prende un aereo per la capitale inglese. La dirigenza giallorossa è d'accordo con quella del Fulham, tutto fatto. Mentre il portiere olandese è in volo, la Roma non riesce a chiudere con la Fiorentina per Emiliano Viviano, che doveva essere il sostituto di Stekelenburg. Quando il numero 1 olandese atterra a Londra, accende il cellulare e gli arriva un sms: "Tutto saltato, devi tornare a Roma". Trasferimento rimandato a giugno.

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