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02 febbraio 2015

L'ultima notte di mercato. E già ci manca l'adrenalina

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Milano è la sede del calciomercato (foto Getty)

LE IDI DI MARZIO. L'ultima notte, l'ultimo giorno. Oggi alle undici si chiudono i giochi. Ultima chiamata per acquisti, scambi, prestiti, riscatti. E c'è già un po' di malinconia per questo pazzo mese di gennaio

di Gianluca Di Marzio
L'ultima notte di mercato è una scarica di adrenalina che viaggia per le vie di Milano senza tregua e senza una meta. Ristoranti, alberghi, locali: cerchi agenti e ds per scoprire la trattativa finale, mangi guardando sempre il telefono, hai gli occhi spiritati e la testa tra le nuvole di affari e voci da verificare.

Incroci Destro subito dopo il suo debutto a San Siro, è felice per la vittoria e rammaricato per non aver segnato: vorresti che ti raccontasse mille retroscena di quella serata di dubbi poi trasformati in certezze, non è il momento. Saltelli da un tavolo all'altro, come un grillo parlante. C'è Marroccu sorridente per aver preso M'Poku dopo giorni di inseguimenti e depistaggi. Lo ha convinto il suo connazionale Nainggolan con messaggi e telefonate, magari anche nel suo futuro ci sarà la Roma. Prestito con riscatto a 7 milioni circa, con la regia di un fondo qatariota che compra cartellini di giocatori e spera un giorno di rilevare un club. Abdullah è il nome di chi gestisce il fondo, lo stesso che ha preso Lestienne e girato al Genoa, con la differenza che in quel caso il riscatto è stato stabilito a 25 milioni, alla faccia.

Trapani e Palermo discutono di Milanovic, il Catania convince Caio Rangel che accetta ma vuole sapere chi gli pagherà l'affitto della nuova casa, mentre gli agenti di Santon e Canini organizzano visite e viaggi per i loro assistiti di ritorno in Italia. Uno all'Inter, l'altro al Parma. Lo sguardo incrocia un volto familiare, ingrassato e con meno capelli: è Rapajc, ex attaccante del Perugia, insieme al figlio finito all'Inter.

Entra Carnevali del Sassuolo, non scatta l'applauso ma sono solo consensi. La Juve ha richiesto ancora Zaza, niente da fare: ci prova anche Cherubini, collaboratore di Paratici, ma l'unico affare che si farà è il prestito di Donis che andrà da Di Francesco. Macchina, strade vuote e dritti verso l'Ata Hotel, dove oggi sarà il solito ultimo giorno di corse e pazze idee. Nella hall, pochi instancabili addetti ai lavori: c'è Capuano, l'allenatore dell'Arezzo, un personaggio da show in conferenze stampa memorabili. Ascensore, spunta Lupoli che ha appena firmato con il Frosinone. Sono le due e mezza del mattino, il contratto sotto il cuscino. Buonanotte, mercato: domani già ci mancherai.

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