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09 febbraio 2015

Il mercato che fa gol: gennaio, la riparazione che funziona

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Gabbiadini, uno dei colpi migliori del mercato invernale (Foto Getty)

LE IDI DI MARZIO . Molti i casi che testimoniano come le mosse non siano state sbagliate durante la sessione invernale: Gabbiadini e Strinic a Napoli, Diamanti a Firenze, Brozovic e Santon all'Inter. E la Roma guarda al futuro con Verde-Paredes-Sanabria

di Gianluca Di Marzio
Il mercato che fa gol è il sorriso di chi ha operato a gennaio per migliorare. Non solo per riparare. Il mercato che vince è la soddisfazione di non aver sbagliato le mosse, ok l'impatto è quello giusto. Napoli, Gabbiadini, colpo di fulmine: due gol con movimenti già imparati a memoria, concretezza e cinismo. Senza dimenticare Strinic che si è già inserito in un baleno, premiata la scelta di Bigon di muoversi in anticipo e godersi da spettatore gli ultimi giorni di improvvisazioni e pazze idee. Il mercato che fa gol ha pure le sembianze di Antonelli e M'Poku, appena arrivati e in copertina non per caso. Il figlio di Dustin è stato il migliore del Milan a Torino, ecco un esterno sinistro finalmente efficace e soprattutto italiano. M'Poku è un talento apprezzato nei mesi scorsi anche da Napoli e Inter, abile il Cagliari a trovare subito il sostituto di Ibarbo.

E Diamanti? Era finito in Cina perché convinto da Lippi, è tornato per sentirsi di nuovo coccolato e magari per tornare in azzurro. Magie come quella contro l'Atalanta benedicono un mercato viola che non può essere archiviato solo con la dolorosa (e inevitabile) cessione di Cuadrado. Non hanno segnato ma sono stati preziosi anche Brozovic e Santon nell'Inter in cerca di lifting, dove Shaqiri vive sempre più da protagonista auspicato. Il mercato del futuro che anticipa i tempi è invece quello della Roma, la specialità di Walter Sabatini. Verde-Paredes-Sanabria, attenti a quei tre giovani e spensierati artefici del successo in Sardegna.

E con lo stesso criterio sono stati presi qualche settimana fa sia Ponce che Pepin, magari scriveremo le stesse cose l'anno prossimo di questi tempi. Aspettando Doumbia, fresco vincitore della Coppa d'Africa e pronto a stupire presto tutti gli scettici. Forse gli stessi che non credono tanto ai miracoli di gennaio, perché il mercato che fa gol può essere anche solo l'illusione di una domenica felice. O anche no, nella speranza che i nostri dirigenti inizino a sbagliare sempre di meno. E magari, come quelli della Juve, non abbiano proprio bisogno di intervenire perché c'è poco da riparare. O migliorare.

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