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12 febbraio 2015

Solo grandi affari, così funziona il supermercato Zamparini

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Maurzio Zamparini, presidente del Palermo (Foto Getty)

LE IDI DI MARZIO. Il Palermo fa scuola nella gestione delle trattative, anche grazie ai collaboratori che il presidente rosanero sceglie con grande attenzione. Sono i "supermercati Zampa", che intanto cede ai russi quelli alimentari...

di Gianluca Di Marzio
I supermercati di Zamparini. Quelli calcistici ormai fanno storia, proprio mentre gli altri (alimentari) sono in vendita e la settimana prossima sono previste nuove trattative con i russi. Affari, acquisti e cessioni, il Palermo può fare scuola: merito anche di quei collaboratori che Zampa sa scegliersi bene, da Foschi a Perinetti passando per Sabatini. Dybala l'ultima gemma, con un rinnovo improbabile e un addio da programmare per guadagnarci comunque. Comprato a 12,8 milioni e cedibile per una cifra che adesso oscilla tra i 30 e i 40, perché una parte importante servirà per saldare vecchie pendenze con agenti e familiari dell'argentino. Un viaggio nel passato, prima di proiettarsi al futuro. Numeri, fatti. Cavani, il primo esempio: preso a meno di 4 milioni e tenuto due giorni nascosto al Visconti Palace di Milano per nasconderlo al Real Madrid di Baldini.

A 17 fu spedito poi al Napoli, mentre sei mesi prima Mancini e l’Inter ne avevano offerti 25 ma Zamparini disse no. Nei 6 anni di Foschi, altri capolavori di mercato e un bilancio chiuso in attivo di 54 milioni nel 2009. Mica bruscolini. Amauri (acquistato a 7 e rivenduto a 24 alla Juve), Toni (preso a 10 miliardi di vecchie lire e finito alla Fiorentina per 10 milioni di euro), Grosso (pagato 1,7 e dato all'Inter per 7), fino alla missione tedesca per Barzagli e Zaccardo al Wolfsburg. Roba da 22. Milioncini. E Sirigu a parametro zero, rien ne va plus. Il Palermo di ieri e oggi, ancora una gioielleria.

In vetrina Vazquez e Belotti, più quel Lazaar soffiato alla concorrenza per 1 milione totale tra prestito e riscatto. Magie di Zamparini sì, ma anche di chi -Perinetti- lo ha aiutato nel trattenere Dybala al momento giusto (stava per finire in prestito al Genoa) ed evitato di far perdere il giovane talento Bentivegna, corteggiato dall'Anderlecht. Poteva essere l'ennesima fuga italiana all'estero (ultimo caso, Scamacca dalla Roma al Psv), invece Perinetti e Baccin gli hanno rinnovato il contratto senza rischiare beffe e oggi Bentivegna ha già esordito in A ed è capocannoniere al Viareggio. Sarà presto il prossimo prodotto da esporre nel supermercato di Zamparini. Già in cerca del suo erede, già a caccia di un'altra offerta speciale.

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