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15 febbraio 2015

Salah fa innamorare la Fiorentina, Cuadrado è già un ricordo

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Prima gioia per Mohamed Salah, nel giorno di San Valentino ha fatto già innamorare i tifosi Viola (Getty)

LE IDI DI MARZIO. Nella notte di San Valentino, l'egiziano tira fuori una prestazione da urlo e si guadagna il coro personalizzato. Gol e assist sotto gli occhi di Braida, neo ds del Barcellona. Che in tribuna ha preso appunti

di Gianluca Di Marzio
Hai capito Salah. Gol, assist e coro personalizzato dei tifosi, tutto in una notte. Quella del debutto e di San Valentino, è già sbocciato un amore. "Siam venuti fin qua per vedere segnare Salah", cantano i viola lasciando il Mapei Stadium. Quel ritornello coniato a San Siro ai tempi di Kakà oggi è il nuovo slogan di una Fiorentina bella è possibile. Tutt'altro che indebolita dal mercato di gennaio, nonostante la partenza di Cuadrado. Ci ha pensato fino alla sera prima del via libera al Chelsea, Andrea Della Valle. Indeciso, combattuto. Non voleva sbagliare, non ha sbagliato. Perché offerte come quella di Mou (che pressava direttamente il colombiano come faceva con De Rossi quand'era al Real) sono irrinunciabili e l'occasione di prendere Salah in cambio era davvero invitante.

"In allenamento è un fenomeno: non lo prendi mai, va a duemila. Tecnica e velocità", mi confessava un compagno dell'egiziano durante il sopralluogo sul campo. Aumentando così la curiosità del telecronista. Magari non giocherà sempre come ieri, ma il biglietto da visita ha confermato ogni più ottimistica previsione. Partecipazione efficace all'azione offensiva, tagli e imprevedibilità, buon recupero in fase di non possesso, controllo elegante della palla, velocità di esecuzione ed eleganza nei passaggi. Hai capito Salah. Che si è conservato entrambe le maglie della prima da titolare, senza scambiarle con gli avversari o regalarle a quelli che hanno riproposto il coro che fu di Kakà. O a quel telecronista (io, eh) pronto ad aggiungerne una alla sua collezione.

Evidentemente ci teneva molto Salah, magari non sapeva che in tribuna c'era Ariedo Braida, fresco ds del Barcellona. All'esordio anche lui con il taccuino catalano in mano, carico ed entusiasta come un ragazzino. Lo hanno accolto come un re, toccherà a lui preparare il mercato del 2016, quando finiranno le sanzioni che hanno colpito i trasferimenti blaugrana. E il nome di Salah (senza trascurare il profilo di Babacar) sarà stato sicuramente memorizzato nel nuovo database dell'Ariedo talent scout. Uno che ci capisce. E conosce bene quel motivetto adesso di moda a Firenze.

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