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26 febbraio 2015

Il Principe porta fortuna e Toulalan va verso l'Inter

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Jeremy Toulalan nel mirino dell'Inter (Getty)

LE IDI DI MARZIO . Da squadra acchiappatutti sul mercato a club che prova a lanciare talenti in Francia e in Europa. Il tifoso d'eccezione è Alberto di Monaco entusiasta di questo nuovo progetto. E nel Principato può pescare anche l'Inter

di Gianluca Di Marzio
Il Principe porta fortuna. Al Monaco corsaro e felice. Ecco a voi Alberto (di Monaco) l'amuleto da viaggio. In tribuna a Nizza, vittoria. Sulle poltroncine dell'Emirates, trionfo. E ieri negli spogliatoi, battute e sorrisi. E una promessa. "Mi sa che dovrò venire anche la prossima fuori, contro l'Evian...", dove magari si preparino davvero ad ospitarlo il Principe. Benvenuti a Montecarlo, il giorno dopo la partita più sorprendente degli ottavi di Champions. Quando l'estate scorsa fu ceduto Falcao, anche per motivi di budget, tutti a sentenziare la fine di un progetto. "Questi non vanno da nessuna parte", l'opinione comune. E invece no. Quarto posto in campionato e cammino super in Coppa. Merito delle basi gettate dall'italiano Ranieri, ammettiamolo. E dal testimone raccolto silenziosamente da un allenatore poco spocchioso e molto maniacale sul campo, Jardim. Portoghese come Mourinho sì, ma completamente diverso. Un grande lavoratore sul campo, più tattico che motivazionale. Uno che non ama stupire. Eppure ieri ha battuto Wenger anche grazie a un'intuizione: Fabinho, una vita da esterno, a fare il mediano. E sembrava l'avesse fatto per una vita.

C'era una volta il Monaco che spendeva e spandeva sul mercato, dimenticatevelo. Questa è una società che è stata e dovrà essere ancora più abile nel reclutare giocatori bravi a prezzi accessibili. Un lavoro adesso nelle mani di Luis Campos, portoghese anche lui. Il talent scout scelto da Rybolovlev e Vasilyev, i russi al comando del club. Il nuovo marchio è brasiliano, il gioiellino del futuro si chiama Wallace, già campione nella sub20 della Selecao e presto nel mirino di Dunga, atteso a Montecarlo per vedere lui e gli altri connazionali in rampa di lancio da quelle parti. Il made in Italy è rimasto nell'affidabilità sul campo di Raggi e fuori di Butti, due tasselli preziosi di questo momento magico.

Verso l'Italia, invece, sembra diretto Toulalan: contattato dall'Inter, s'è preso qualche giorno di tempo per decidere se rinnovare o trasferire a Milano tutta la famiglia, in procinto di allargarsi ancora con l'arrivo del quarto figlio. Lo volevano anche Samp e Torino, ma Ausilio è stato più convincente. Forse, chissà, anche del Principe portafortuna.

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