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04 marzo 2015

Marino e la voglia di Serie A: Reja riparte da Bergamo

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Edy Reja torna in panchina: esonerato Colantuono, è lui l'allenatore dell'Atalanta (Foto Getty)

LE IDI DI MARZIO. L'ex allenatore di Napoli e Lazio ritrova Pierpaolo Marino: l'avventura questa volta ha i colori dell'Atalanta. E allora anche la sfida tra le due squadre che hanno segnato la sua carriera passa in secondo piano...

di Gianluca Di Marzio
Sarà perché è destino. Reja che torna in panchina nel giorno di Lazio-Napoli, gli ultimi due suoi amori italiani. Forse i più grandi. Edy riparte dall'Atalanta, a sorpresa, senza segnali pubblici arrivati nelle ultime ore. Una telefonata del suo amico Marino e via, direzione Bergamo. Dove gli aprirà la porta Pierpaolo il direttore: l'uomo che l'ha voluto e difeso a lungo nel percorso di crescita del Napoli, smanioso di tornare grande.
E tra mille critiche, Reja il finto introverso (portatelo a cena, mille risate) conquistò il cuore dei più scettici.
Persino di Lotito, successivamente. Tanto da avergli suggerito felicemente il nome di Pioli per sostituirlo, quando il richiamo di casa e della serenità era più forte di un nuovo contratto da firmare a Formello.

Barca, regate, pesce e la moglie Livia da coccolare: il mondo di Reja si era stabilizzato così, dicendo no -via via- a tutti quelli che si erano avvicinati per sondarlo. Da Zamparini, nei primi momenti difficili di Iachini, a Foschi in cerca di scialuppe per il Cesena. Persino il Parma, nell'interregno albanese, lo contattò per due appuntamenti, uno a Venezia: da vecchio volpone, Reja capì che non era il caso e nemmeno si presentò. Una chiamata dal Catania che gli propose soldi e programmi, un tentativo dell'Hajduk rimasto legato al suo passato croato, niente da fare.

A quasi 70 anni, prevalgono stimoli ed emozioni, oltre ovviamente a progetti seri ed economicamente sicuri. Quelli che l'Atalanta gli ha presentato, preoccupata di rischiare troppo in coda alla classifica. Un anno e mezzo di contratto, valigia da fare al volo e il futuro di nuovo ancorato sulla serie A. Gli sarebbe piaciuta una Nazionale, sì. Oppure quel famoso e presunto club inglese che De Laurentiis aveva pensato di acquistare per poi affidarglielo. Avanti Atalanta, invece. Bergamo in cerca di buon senso e parole di conforto. Reja sa fare il buon padre di famiglia, in campo con la saggezza di chi ormai le ha viste tutte e fuori con quel sorriso che ne cancella immediatamente l'etichetta di burbero. Aveva già prenotato cenetta e poltrona per stasera, Lazio-Napoli da spettatore e amico vero. Invece lo aspetta (forse) il pensiero del suo prossimo avversario, guardacaso quel Donadoni a cui passò il testimone dalle parti del San Paolo. Già, sarà perché è destino: bentornato Edy, cuor di panchina.

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