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07 marzo 2015

Bielsa in Italia, per un po': il mister più pazzo del mondo

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Marcelo Bielsa in Italia come ospite alla cerimonia di consegna della "Panchina d'Oro" (Foto Getty)

L'occasione è quella giusta, il giorno della "Panchina d'Oro" a Coverciano. Un ospite che renderà l'evento ancora più interessante. Arriverà in macchina, Francia-Italia senza aerei personali o biglietti già pagati. "Non pensateci, altrimenti non vengo"

di Gianluca Di Marzio
Arriverà in macchina, Francia-Italia senza aerei personali o biglietti già pagati. "Non pensateci neanche alle spese, altrimenti non vengo. È già un onore per me venire a parlare di calcio da voi". Coverciano, lunedì mattina: parla Bielsa, El Loco, l'allenatore forse più pazzo del mondo. L'occasione è quella giusta, il giorno della "Panchina d'Oro", premi e applausi per i migliori. E un ospite che renderà l'evento ancora più interessante. L'idea è stata di Paolo Piani, la mente del Centro Tecnico, i primi contatti avvenuti attraverso Pochettino, quando il Tottenham ha giocato a Firenze e lui è piombato in visita a Coverciano. Bielsa ha una sorta di segretario e gli approcci sono avvenuti via mail.

"Ho bisogno solo di una cosa: una persona che parli bene spagnolo e italiano. E stia con me dal primo momento all'ultimo del mio viaggio, perché devo capire  tutto quello che avviene e mi succede attorno", ecco l'unica richiesta di Marcelo l'incantatore. In trionfo anche ieri sera a Tolosa (6-1, uno show) e in piena corsa per vincere la Ligue1 con il suo Marsiglia.

Oggi, dopo aver preparato il programma della settimana di lavoro, partirà direzione Firenze. Voleva e vorrebbe vedere qualche partita dal vivo ma forse non riuscirà. Anche perché dall'Argentina è in arrivo la madre: Bielsa l'ha voluta al suo fianco in questi due giorni italiani da star, un segnale di quanto tenga al nostro riconoscimento e voglia condividerlo con le persone care. Presto magari lo vedremo più a lungo da noi, su una panchina di serie A. Finalmente. Ci provò l'Inter ma disse di no a Moratti ringraziandolo comunque con una lettera, poi Sabatini lo tentò per la Roma prima di chiudere con Garcia. Benvenuto, intanto, caro Loco: qui sono (siamo) in tanti ad essere pazzi del suo calcio.

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