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30 aprile 2015

Totti: "Non ho mai chiesto di cambiare il mio contratto"

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Francesco Totti è nato il 27 settembre 1976 a Roma nel quartiere Appio-Latino (foto getty)

Il capitano giallorosso, in scadenza al termine della prossima stagione, chiarisce la sua posizione: "Proprietà, società ed io siamo in sintonia: è la mia passione che mi lega a questi colori, non sono mai stato e mai sarò un problema per la Roma"

“Voglio chiarire una cosa: io non ho mai chiesto di cambiare il mio contratto. Proprietà, società ed io siamo sempre stati in sintonia su quest’argomento. È la mia passione che mi lega a questi colori. Non sono mai stato e mai sarò un problema per la Roma”. Francesco Totti rompe il silenzio e attraverso il suo blog ufficiale dice la sua a proposito delle voci relative al suo futuro (il suo contratto scade al termine della prossima stagione). “Applaudirò dal campo, dalla panchina e dalla tribuna i calciatori che indossano e indosseranno questa maglia - precisa il capitano giallorosso - Per questa squadra ho sempre desiderato e sognato il meglio. Il rispetto verso tutti è importante e non deve mai mancare”.

Obiettivo Champions - L’attenzione di Totti è rivolta soprattutto al presente: “In queste ultime giornate di campionato si deciderà il nostro piazzamento in classifica – sottolinea l’attaccante - dobbiamo cercare di arrivare all’obiettivo, ovvero il secondo posto che ci permetterà di arrivare direttamente alla Champions League e quindi nel calcio che conta a livello europeo. Ciascuno di noi, ognuno nell’ambito del suo ruolo, dovrà mettere da parte convinzioni e opinioni sull’andamento della stagione sino a questo momento. Ora bisogna stare uniti se vogliamo centrare questo obiettivo: società, calciatori e tifosi, tutti insieme per il bene della Roma”.

Processi rimandati - Totti parla anche della prossima sfida in campionato: “Contro il Genoa ci giochiamo sicuramente una parte consistente di questo risultato e sono sicuro che assieme ce la possiamo fare. I processi e le decisioni sul futuro rimandiamole a giugno. Personalmente posso dire che giocare mi fa chiaramente piacere, però al momento valuto le cose al di là della mia presenza in partita: mi sento di dare un contributo tanto da dentro, quanto fuori dal campo”.

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