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16 giugno 2015

Milan, ora è proprio vero: arriva Sinisa in panchina

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Il Milan ha scelto Mihajlovic: ecco il primo meeting con lo staff tecnico a Milanello (foto Twitter)

Dopo l'annuncio ufficiale dell'esonero di Inzaghi , Mihajlovic (che ha firmato un biennale) è arrivato a Casa Milan. Poi in visita a Milanello e il primo meeting con lo staff tecnico della squadra

Sinisa Mihajlovic è il nuovo allenatore del Milan. "Ha firmato un contratto biennale, sarà il nuovo allenatore dell'A.C. Milan della prossima stagione sportiva. La società gli augura buon lavoro e i migliori risultati", si legge nel comunicato sul sito del club rossonero.



Tocca dunque al serbo, ex calciatore di Roma, Sampdoria, Lazio e Inter, dove è anche stato il vice di Roberto Mancini prima di guidare Bologna, Catania, Fiorentina, Serbia e, fino a lunedì scorso, Sampdoria.

Qualche anno fa Mihajlovic predicava fedeltà alle sue ex squadre escludendo la possibilità di lavorare per Palermo, Genoa e Milan e rivelando il sogno di allenare Inter e Lazio. Quelle offerte non sono mai arrivate e col tempo certe barriere sono cadute anche nella sua testa. E quando Galliani lo ha contattato a metà marzo era lusingato. Poi le vicende societarie (a proposito, l'entourage di Taechaubol parla di 'work in progress') hanno rallentato il corteggiamento, fino alla svolta impressa dal Milan dopo il no di Carlo Ancelotti, immediata anche per evitare sorpassi da parte del Fenerbahce, pronto a offrire un triennale da 2,8 milioni di euro netti a stagione.

Al Milan, invece, Mihajlovic firma un biennale. La candidatura del 46enne serbo, nel mirino anche del Napoli, ha superato nel finale quelle di Vincenzo Montella (legato alla Fiorentina da una clausola rescissoria) e Cristian Brocchi, mentre Unai Emery, un altro allenatore a cui si è pensato fino all'ultimo, ha deciso di restare al Siviglia eliminandosi da solo dalla lista di papabili in cui nelle scorse settimane hanno trovato posto anche Maurizio Sarri e Roberto Donadoni.

Esonerato due volte in carriera, solo alla Sampdoria Mihajlovic si è fermato due anni, ma ovunque ha provato ad avere squadre organizzate che provavano a giocare per vincere. Forse aiutato dall'esercizio in casa con i suoi cinque figli (un sesto l'ha avuto prima del matrimonio e l'ha conosciuto solo dopo dieci anni, spinto dalla moglie Arianna) è accreditato di buone doti nella gestione del gruppo e sono noti la sua tendenza a far rispettare le regole a prescindere dal palmares dei giocatori (Eto'o ne sa qualcosa) e il suo temperamento, entrambi fattori di cui si sente la mancanza a Milanello da un paio d'anni.

Già si ironizza su come Mihajlovic vivrà e commenterà i suggerimenti tattici di Berlusconi. "Sinisa è un uomo intelligente - ha osservato il suo ormai ex presidente Massimo Ferrero -, andrà in rossonero e si metterà il papillon". E probabilmente continuerà ad attingere alle citazioni che tanto ama. Qualche tempo fa si è affidato John Kennedy per ricordare che "i perdenti trovano una scusa, i vincenti una strada". Ora lui deve trovare quella giusta per riportare il Milan in alto, anche battendo l'amico Mancini.

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