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03 settembre 2015

Vent'anni di e-bay, l'asta on-line che vende tutto. Anche i calciatori

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Ben

L'attaccante Benteke si mette all'asta su e-bay. E' il 2013 e si offre a un prezzo stracciato pur di cambiare squadra

Il famoso sito fu inaugurato il 3 settembre del 1995: da allora è stato possibile vendere e comprare di tutto su internet, compresi alcuni famosi giocatori. Vittime di burle dei tifosi o, come nel caso di Benteke, alla ricerca di una nuova squadra senza l'aiuto di un procuratore

di Vanni Spinella

Nell’epoca in cui una mail inviata in ritardo può far saltare un affare (vedi i casi Soriano o De Gea-Navas), non sarebbe certo una grande pensata. Eppure l’irresistibile tentazione di immaginare il calciomercato gestito interamente on-line è forte, specie nel giorno in cui e-bay compie 20 anni. Esattamente il 3 settembre del 1995 si chiudeva positivamente la prima di milioni di compravendite sul famoso sito di aste on-line. Dai libri alla tecnologia, dagli utensili ai gioielli: in 20 anni è stato venduto e comprato di tutto e in alcuni casi - come se le finestre di mercato non fossero sufficienti - a finire all’asta sono stati persino calciatori in carne e ossa.


Portiere in venDida -
Di mezzo c’è quasi sempre qualche tifoso disperato e con molto senso dell’umorismo, bisognoso di sdrammatizzare. Come quando Dida, dopo essere stato la pantera Baghera che neutralizzava i rigori della Juventus nella finale di Manchester, perse i suoi poteri e con loro anche la fiducia del popolo rossonero. Da lì a finire all’asta il passo fu brevissimo, in almeno tre diverse occasioni.

“Vendesi portiere Dida, lo vendo perché dopo Manchester-Milan non mi occorre più”, si leggeva su e-bay nell’aprile del 2007, dopo una gara di Champions costellata dagli errori del brasiliano. “E' in condizioni psico-fisiche abbastanza buone, unici problemi: a) uscite alte; b)uscite basse; c) rinvii; d) calci piazzati; e) presa sicura; f) copertura primo palo. Accetto offerte anche di club stranieri”. Base d’asta di un centesimo, ma le offerte arrivarono anche a 81 euro. Tra queste, quella di un utente che si dichiarava interessato in quanto coach di pallavolo: “Ho visto degli ottimi bagher nella gara con la Sampdoria e palleggi con il Manchester”. Passano pochi mesi e lo scherzo si ripete (stavolta in seguito alla sceneggiata contro il Celtic, quando crollò a terra tramortito dal buffetto di un tifoso avversario), fino a quando nel 2009 è il venditore “galliani44” a metterlo all’asta come “imitazione di un vero portiere”.

 

Chivu...ol prendere un difensore? - La riconoscenza, si sa, non appartiene al mondo del calcio, così come la pazienza. Il caso-Chivu, ai tempi in cui il difensore giocava nella Roma, era diventato un vero e proprio tormentone. Rinnova, non rinnova, resta, vuole andare. Alle sue spalle agivano procuratori e si muovevamo club, dall’Inter al Real Madrid, con i tifosi giallorossi spettatori impotenti e ad un certo punto stufi di aspettare. Così, un simpatico burlone decise di prendere tutti in contropiede e nel luglio del 2007 fece apparire su e-bay l’annuncio “Vendo al miglior offerente il difensore Cristian Chivu”, con la classica descrizione del prodotto, a dir la verità poco invitante: “Portatevi a casa un mercenario coi fiocchi! Se saprete fare un’offerta significativa vedrete che vi seguirà ovunque, finché qualcun altro non offrirà di più. Sfidate Real, Barcellona e Inter!”. I tifosi stettero al gioco e si registrarono una cinquantina di offerte, milionarie ma naturalmente tutte false, tra cui la più alta superava i 6 milioni. Alla fine Moratti ne mise sul piatto 16, veri, e Chivu si accordò con l’Inter.

 

Aste inglesi - Stessa sorte, ovvero finire su e-bay dopo aver fatto intendere di voler lasciare il club, capitò in Inghilterra nel 2011 a Denilson, brasiliano dell’Arsenal che dopo 5 anni senza aver sollevato neanche un trofeo cercava nuove sfide. Offerte ufficiali al club non ne arrivavano, così lo aiutarono i suoi tifosi. Prezzo base di 68,70 sterline, descrizione del prodotto molto accurata: “Tecnicamente valido, non si fa mai male, passa con precisione lateralmente ed è perfetto per una squadra che richiede un centrocampista difensivo lento, che è meno mobile di una petroliera arenata”. Nel 2013, invece, fu la volta di Jamie O’Hara, centrocampista del Wolverhampton che subito dopo la retrocessione disse chiaro e tondo di voler cambiare aria. Una sterlina e mezza la valutazione che ne fece un tifoso su e-bay, con tanto di spedizione gratuita, visto che il venditore si offriva di accompagnarlo a casa del miglior offerente, pur di liberarsene.


Mi vendo - Non sono solo i tifosi amareggiati ad avere il senso dell’ironia, però. Il migliore di tutti resta Benteke, oggi apprezzatissimo attaccante del Liverpool e all’epoca dell’inserzione (luglio 2013) all’Aston Villa. Desideroso di cambiare casacca e in rotta con il proprio agente che non riusciva ad aiutarlo nel suo intento, si mise personalmente in vendita su e-bay. “Sono solo un po’ usato, ma faccio tanti gol”, scrisse, aggiungendo come stoccatina che e-bay era l’unico modo per non dover pagare la commissione al suo procuratore. Si offriva a 500 sterline. Nell’ultima sessione di mercato i Reds l’hanno preso a 32,5 milioni. Ah, come sarebbe diverso un calciomercato interamente on-line.

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