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20 gennaio 2016

Bee-Berlusconi a passo d'uomo. Ancora nessuna svolta sul Milan

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Dopo l'incontro di Arcore di martedì sera, due ore e mezza di summit tra il broker thailandese, gli advisor della trattativa per la cessione del 48% del club rossonero e i vertici Fininvest, Bee ha lasciato l'Italia. Gli approfondimenti sui nuovi soci proseguiranno a livello più tecnico

di Peppe Di Stefano

Avanti a piccoli passi. 23 ore a Milano per Bee Taechaubol, dalle ore 20 di martedì alle 19 di mercoledì. Il broker thailandese è ripartito per Dubai insieme alla sua assistente. I punti di vista per capire se sarà o meno affare sono due, e vanno analizzati.

PUNTO DI VISTA-FATTIBILITÀ - La trattatica si è riaccesa, se mai si fosse spenta nei mesi scorsi. La visita di Bee a casa Berlusconi e l'incontro in Via Paleocapa (uffici legali Fininvest) alimentano le speranze. Bee ci crede e a Berlusconi ha presentato la lista aggiornata dei vecchi e dei nuovi investitori che saranno indispensabili per arrivare al 48% e quindi a 480 milioni di euro. Quindi la trattativa prosegue. Senza rotture al momento.

PUNTO DI VISTA-TECNICO - La lista aggiornata dei nuovi e vecchi investitori impone come è normale che sia un passo indietro. Certo. Perché servirà fare quello che Fininvest aveva fatto con la prima lista-investitori: controllo e verifica credibilità economica, richiesta garanzie, e sentire le richieste di ogni singolo investitore. Adesso serve ricominciare da capo con gli investitori fino a ieri sconosciuti. Ecco perché i legali di Bee e di Fininvest si rivedranno nei prossimi giorni, non una ma più volte.

CONCLUSIONI - Fininvest ci crede ma è molto più prudente di prima. Il gruppo di Bee sta facendo di tutto per farcela. Ma i tempi sono stretti. Ovvia la ragione per la quale Fininvest tende a non far saltare tutto: nessuno al mondo, Bee a parte, quota il 48% del Milan 480 milioni di euro.

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