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27 marzo 2016

Il Milan che verrà: con o senza Mihajlovic, sarà rivoluzione

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Poche certezze (la principale è Donnarumma) e tanti addii: sarà un'estate particolarmente calda quella della squadra rossonera, che si avvierà a un cambio radicale. Ecco i piani di mercato in vista della prossima stagione

di Peppe Di Stefano

Mancano due mesi alla fine della stagione. Verissimo. Le gambe dicono presente, la testa di chi decide è già rivolta al futuro. Europa o meno, Coppa Italia o no, l'impressione è che a prescindere dagli investimenti sul mercato, la prossima estate sarà rivoluzionaria.

 

I dubbi intorno a Miha - Le certezze ci sono, anche se poche. Gli addii tanti, così come i dubbi. L'unico che, a detta di Berlusconi, dipende dal campo è Sinisa Mihajlovic. Se vince la Coppa Italia potrebbe restare. Se non la vince saluta la compagnia. Ecco perché il suo futuro e il suo nome sono accompagnati da un grande punto interrogativo.

 

Donnarumma intoccabile - Diverso il discorso per i portieri: Donnarumma è presente e futuro. Servirà blindarlo e respingere le offerte (che arriveranno), anche se maxi. Diego Lopez saluterà, e Abbiati è possibile che saluti il calcio giocato.

 

Tante certezze in difesa - In difesa invece le certezze ci sono e sono italiane: Antonelli, Abate e Romagnoli. Mihajlovic, o chi dopo lui, valuterà la posizione Vangioni, che arriverà a parametro zero dal River Plate e del duo De Sciglio-Ely, convincenti si, ma sempre se con maglie diverse da quella rossonera. Capitolo a parte per i tre in scadenza di contratto: Mexes e Alex saluteranno, Zapata possibile che a fine stagione avrà già ratificato il rinnovo di contratto. Da questo punto di vista la linea societaria è chiara: i rinnovi o gli addii verranno decisi in primavera. E se la legge è uguale per tutti lo è anche per Montolivo, nonostante la sua permanenza in rossonero sia scontata. Resteranno dalle parti di Milanello poi Bonaventura, nonostante le offerte che senza dubbio Raiola porterà nella scrivania di Galliani, Kucka e Bertolacci. Lo slovacco perché ha fatto troppo bene per quanto è stato pagato, il numero 91 per il motivo esattamente opposto. Il sistema di gioco poi sarà decisivo, anche per Honda (in scadenza di contratto giugno 2017) che potrebbe lasciare il Milan al fronte di 6-7 milioni di euro.

 

Niang e Bacca punti fissi - Infine l'attacco. Oggi l'intoccabile è Bacca. Lui e Niang sono le basi da cui ripartire. Balotelli, Menez, Matri (di rientro dalla Lazio) lasceranno (e per ragioni diverse) il Milan. Sarà rivoluzione. L'ennesima. Chissà se sarà quella decisiva.

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