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07 giugno 2016

Ibra, bluff sui social: dribbla tutti sul futuro

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Tutti in attesa del futuro di Zlatan Ibrahimovic (Getty)

Lo svedese aveva annunciato una rivelazione "bomba" sulla sua prossima squadra nel corso della conferenza di presentazione della sua nuova linea di abbigliamento. Ma ha parlato solo di vestiti: "Quando mi stancherò vi dirò la mia scelta"

Aveva annunciato una rivelazione “bomba sul suo futuro”. In realtà di notizie, neanche l’ombra. Per una volta, Zlatan Ibrahimovic ha giocato con grande abilità anche fuori dal campo, alimentando con un grande bluff l'attenzione mediatica per la conferenza stampa in quel di Parigi dove nel pomeriggio ha presentato il suo nuovo marchio da abbigliamento sportivo 'A-Z'. Insomma una trovata pubblicitaria con cui Ibra è riuscito ad attirare l'attenzione di quasi 100 mila utenti, collegati sulla sua pagina Facebook per seguire la diretta dell'evento e intercettare così la prossima destinazione calcistica dell'attaccante svedese, e rimasti invece senza alcuna certezza sul suo futuro: "Mi piace quando i giornalisti cominciano a raccontare storie - ha detto Ibra rispondendo ad una delle domande sul suo probabile trasferimento a Manchester, sponda United - Quando sarò stanco delle troppe voci, allora vi farò sapere dove vado".


Inutile il pressing insistente di qualche cronista inglese. "Non ho niente da confermare - ha aggiunto - Dovete avere pazienza. Vi posso dire per certo che anche a Manchester indosseranno l'abbigliamento AZ...". L'annuncio del trasferimento di Ibrahimovic al Manchester di José Mourinho appare comunque solo questione di giorni, con buona pace dei tifosi del Milan, che si aggrappano ancora alle parole del campione svedese, rilasciate in un'intervista a Le Monde: "Se devo fare un paragone con i club in cui sono passato, il Milan, storicamente, è il più grande - ha detto - è qualcosa di incredibile. Sotto tutto gli aspetti. Tutti i giocatori erano dei nazionali. Il Psg non è ancora a quel livello".


Non sono mancate nemmeno frasi a effetto come quelle che appena poche ore prima aveva rilasciato nell'intervista a Le Monde a proposito di Hollande? "Non ha avuto la fortuna di conoscermi. Quanto al suo malconcio indice di apprezzamento posso renderlo popolare quando voglio. Ma non so se ho voglia". Commosso invece nel ricordare di Muhammad Ali: "E' stato il mio idolo, il mio sogno era di incontrarlo ma non è stato possibile. Lui ha colorato il mondo, è stato una grande fonte d'ispirazione". Applausi, sorrisi e arrivederci. Senza dire nulla sulla sua prossima squadra.
 

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