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28 giugno 2016

Dani Alves e la sua giacca: vinceremo la Champions

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La presentazione in bianconero dell'ex fuoriclasse brasiliano del Barcellona: "E' davvero un onore stare qui, è un onore entrare a far parte di questa squadra. Ho  scelto la Juve perché mi piace sognare"

Il giorno di Dani Alves è arrivato. Dopo le visite mediche di lunedì, il giocatore brasiliano è stato presentato oggi allo Juventus Stadium. "E' davvero un onore stare qui, è un onore entrare a far parte di questa squadra - ha detto l'ex calciatore del Barcellona -. Ho  scelto la Juve perché mi piace sognare, sognare squadre grandi, sognare insieme ai grandi giocatori e penso che la Juve abbia un grande sogno che io voglio condividere e cercare di renderlo una realtà. So che è da molto che la Juve non vince la Champions e che è un titolo cui ambisce, è da molti anni che è leader in Italia e in Europa ha questa voglia di trionfare".

La Juve, inoltre "ha dei giocatori molto importanti, ha una storia importante, a me piacciono molto le squadre che hanno una storia. Io voglio far parte di questa storia. Visto che considero una grande squadra la Juve, penso che sarà un'esperienza davvero interessante".

Dani Alves vestirà la maglia numero 23 perché "LeBron James è un giocatore che si reinventa, che non si siede sugli allori ma vuole sempre trovare nuove sfide e vincerle. Non si accontenta mai. Era a Miami, stava facendo una buona carriera e ha deciso di cambiare. Quest'anno è tornato alla grande e si è reinventato. E' un numero che mi risveglia questa sensazione di venire in un nuovo Paese, in una nuova squadra e potermi reinventare".


Su cosa manchi alla Juve per vincere la Champions "non so rispondere", ha aggiunto Alves che ha quindi aggiunto: "Vediamo di risolvere insieme ai compagni quello che manca a questa squadra a livello europeo. E' sicuramente una competizione importante, dove bisogna giocare bene, non basta avere dei buoni giocatori, ma bisogna saperla affrontare nel modo giusto". Lasciato il Barcellona, la Juve è ora motivo di rilancio perché "di solito il calcio italiano è rappresentato quasi sempre dalla Juve all'estero, quindi è un'opportunità unica quella di far parte di una squadra unica, che ha una storia importante, una squadra che non vince da molti anni questa competizione europea e quindi lotteremo fino in fondo per poterlo fare".

Voglia di vincere, ma anche profilo basso: "Sono sicuro che ci divertiremo moltissimo, perché per quanto so le informazioni sono buone, sono tutti professionisti e voglio anche sappiate che non mi ritengo una stella del calcio, sono uno che lavora molto, che si allena molto e farà del proprio meglio". Primi contatti con l'ambiente Juve, dunque, ma anche primo confronto con Allegri: "Ho parlato con lui. Ma in realtà non abbiamo ancora approfondito cosa si aspetti da me. Penso - ha aggiunto Dani Alves - che una delle cose più rimarchevoli della Juve è lo studio che fa sempre sui giocatori che segue. Non devono essere solo importanti a livello individuale, ma devono anche saper fare squadra". In bocca al lupo.

 

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