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24 aprile 2010

Ciclismo: al via la "Decana" Liegi, la corsa degli italiani

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Tutto il calore del pubblico della Liegi-Bastogne-Liegi

Si corre domenica in Belgio la più antica delle classiche, la Liegi-Bastogne-Liegi: 258 chilometri su e giù dalle 11 "côtes" che caratterizzano il percorso. Schleck, Valverde e Gilbert favoriti, tra gli azzurri Cunego e Nibali. Anche il Team Sky al via

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di Matteo Veronese
da Liegi

La campagna del nord ha regalato fino ad oggi soltanto grandissime imprese: le vittorie della "locomotiva di Berna", Fabian Cancellara, alla Roubaix e al Fiandre, proprio a casa dell'arcirivale Boonen, sono state due perle che rimarranno a lungo negli occhi e nei cuori degli appassionati. Così come una perla è stata la corsa, tatticamente perfetta, di Philippe Gilbert all'Amstel Gold Race di una settimana fa, in cui il ciclista belga dell'Omega Pharma ha corso praticamente contro se stesso. Mercoledì è stata la volta di Evans, che indossando la maglia iridata ha trionfato sul Muro di Huy, impresa riuscita l'ultima volta nel 1985 a Claude Criquielion. Un balzo che ha portato il canguro australiano ad iscrivere per la prima volta il suo nome nell'albo d'oro della Freccia Vallone.

A secco, invece, i portacolori azzurri. Condizione che perseguita il ciclismo italiano nelle grandi classiche, fermo alla vittoria di Cunego al Lombardia del 2008. Proprio le ultime prestazioni del Piccolo Principe di Cerro Veronese, sesto all'Amstel e quinto alla Freccia, alimentano le speranze di rivederlo sul gradino più alto del podio. Un altro alfiere dei colori azzurri desideroso di una prestazione da incorniciare è Nibali, anche per togliersi quella scomoda etichetta di talento inespresso. La sensazione generale è che, fra i 27 azzurri al via, alla fine a spuntarla sarà un corridore delle due corazzate attese ad una gara da protagoniste: la Saxo Bank dei fratelli Schelck, orfani al momento di Cancellara, in lista come riserva, e la Caisse d'Epargne dei due grandi delusi di questa campagna del nord, Valverde e Sanchez. Il Team Sky schiererà al via il capitano per i grandi giri Bradley Wiggins, ma soprattutto il cacciatore di classiche Thomas Lövkvist, trionfatore lo scorso anno alla Monte Paschi-Strade bianche. Non si potrà concedere un metro neanche a Gilbert, in uno stato di forma strepitoso.

E' con queste premesse che il gruppo affronterà 258 chilometri su e giù da 11 "côtes", le celebri colline che caratterizzano quella che è la corsa ciclistica più antica e per questo motivo soprannominata la "Doyenne", la decana. Superati il temibile pavè della Roubaix e lo storico Muro di Huy della Freccia Vallone, la campagna del nord si chiuderà domani ad Ans, periferia di Liegi, per lasciare spazio alla stagione delle grandi corse a tappe.

Prima, però, i corridori dovranno percorrere un viaggio a dir poco impegnativo da Liegi a Bastogne e ritorno, confrontandosi con una serie di "strappi" conosciuti e temuti da tutti gli appassionati del pedale: si comincia con lo Stockeu, a quasi 100 km dall'arrivo passando poi per un vero e proprio monumento della Liegi, sua Maestà la Redoute. 2 km all' 8% di pendenza media ma con picchi che si avvicinano al 22%. Una volta qui, ed è facile capire il perchè, si decideva la corsa. Oggi l'inserimento di altre due salite tende a scoraggiare gli attacchi da lontano: i migliori se ne andranno probabilmente a 23 km dall’arrivo, ai piedi della côte Roche aux Faucons. L’ultima salita è la côte Saint Nicolas, a 7 km dal traguardo, la salita detta "degli italiani" per la grande concentrazione di emigrati del Belpaese a Liegi e dintorni.

Al termine di una giornata senza fiato, a trionfare sarà il migliore, senza possibilità di appello: la Liegi non si vince per caso, basta scorrere l'albo d'oro per rendersene conto. Negli ultimi anni hanno alzato le braccia al traguardo Andy Schleck, Valverde, Bettini, Bartoli. A rebours, troviamo Kelly, Argentin, Hinault, il "Cannibale" Merckx, Anquetil e Van Looy.

LE SALITE DELLA LIEGI BASTOGNE LIEGI
•    Km 69.0 - Côte de la Roche-en-Ardenne - 2.8 km al 4.9 %
•    Km 116.0 - Côte de Saint Roch - 0.8 km al 12 %
•    Km 159.0 - Côte de Wanne - 2.7 km al 7 %
•    Km 166.0 - Côte de Stockeu (Stèle Eddy Merckx) - 1.1 km al 10.5 %
•    Km 186.0 - Col du Rosier - 6.4 km al 4 %
•    Km 198.0 - Col du Maquisard - 2.8 km al 4.5 %
•    Km 209.0 - Mont-Theux - 2.7 km al 5.2 %
•    Km 223.0 - Côte de la Redoute - 2.1 km all'8.4 %
•    Km 238.0 - Côte de la Roche aux Faucons - 1.5 km al 9.9 %
•    Km 252.0 - Côte de Saint-Nicolas - 1.0 km all'11.1 %



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