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05 maggio 2010

Dieci anni fa moriva Bartali, leggendario rivale di Coppi

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Il leggendario passaggio di borraccia tra Gino Bartali e Fausto Coppi

Il 5 maggio del 2000 si spegneva Ginettaccio. Nell'immaginario collettivo fu celebre il passaggio di borraccia tra lui e il Campionissimo in una salita al Tour del 1952. Vinse 3 volte il Giro e 2 volte il Tour. La corsa rosa lo ricorderà nella 7.a tappa

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Sono passati dieci anni dalla sua morte ma il suo ricordo, come sportivo e come uomo, resta sempre nella memoria degli appassionati italiani di ciclismo. Il grande Gino Bartali è scomparso esattamente dieci anni fa, il 5 maggio del 2000,  nella sua Firenze, a 86 anni; era nato a Ponte a Ema, oggi frazione del capoluogo toscano.

La straordinaria carriera di 'Ginettaccio', come veniva soprannominato, è ricca di indimenticabili trionfi, per tre volte ha chiuso da vincitore il Giro d'Italia mentre due sono i successi al Tour. L'epica rivalità con Fausto Coppi è rimasta nella memoria collettiva degli italiani così come l'immagine che li ritrae mentre nel corso di una gara si scambiano la borraccia, i due campioni non  chiarirono mai chi dei due passò l'acqua all'altro, anche se dalle immagini scovate sembra che fu proprio Bartali a compiere quel gesto di sportività.

La guerra condizionò non poco la vita ciclistica del corridore fiorentino, alla fine del secondo conflitto mondiale aveva 31 anni e da molti era considerato sul viale del tramonto. Con la sua proverbiale caparbietà riuscì però a stupire tutti vincendo ancora le due più importanti corse a tappe e altre grandi classiche come la Milano-Sanremo e il giro di Romandia. Il suo ultimo grande successo fu il campionato italiano del 1952, poi dopo un incidente che gli mise a rischio una gamba e anche a causa dell'età ormai avanzata, decise di lasciare l'attività agonistica nel 1954.

Negli anni successivi rimase un po' fuori dal mondo del ciclismo, e quando tornava a parlare del suo sport, in particolar modo negli ultimi anni della sua vita, non esitava a fare delle critiche, soprattutto legate all'uso di doping e agli ingaggi troppo alti.   Per il decennale della sua morte gli organizzatori del Giro d'Italia 2010, al via l'8 maggio dall'Olanda, hanno deciso di ricordarlo nella settima tappa, la Carrara-Montalcino, che si correrà interamente in Toscana, terra dell'indimenticato campione.

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