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08 maggio 2010

Team SKY, "un premio al lavoro svolto da un grande gruppo"

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Al termine della tappa olandese che ha dato il via al Giro d'Italia 2010, il team principal Dave Brailsford accoglie la prima grande vittoria del suo ambizioso progetto: "Tutto bellissimo, ora vedremo come andrà giorno per giorno". LA FOTOGALLERY

di Matteo Veronese
da Amsterdam

Bradley Wiggins veste di rosa il Team Sky ad Amsterdam. Il campione britannico a cronometro si conferma nella sua specialità e si piazza davanti agli altri 197 corridori, indossando così la prima maglia rosa della storia del team: "Bellissimo, è stato grandissimo come lo sono stati tutti in questi mesi. E' un premio al lavoro svolto da un grande gruppo". Con queste parole il team principal Dave Brailsford accoglie la prima grande vittoria del suo ambizioso progetto.

Lungo gli 8,4 km attraverso la maggiore città olandese, invasa da palloncini, striscioni, maglie, trombette e perfino menu, tutti rigorosamente "rosa" da piazza Dam a Zeedijk, dalla stazione centrale alla zona dei musei dove ha sede la partenza delle tre tappe oltreconfine di questa edizione del Giro, il capitano del Team Sky ha confermato la sua ambizione di vestire il simbolo del primato del Giro: "Ora vedremo come andrà giorno per giorno, in queste corse ci sono mille rischi", prosegue Dave, fiducioso anche per il quinto posto di Greg Henderson, già vincitore in volata quest'anno nella prima tappa della Parigi-Nizza. "Con due tappe pianeggianti e la cronosquadre da Savigliano a Cuneo abbiamo comunque una buona chance per provare a incrementare il vantaggio e mantenere la maglia rosa sulle spalle di un nostro corridore."

Non sarà impresa facile a giudicare anche dall'ottima prestazione dei BMC guidati da Evans. Il campione del mondo ha fatto subito la voce grossa chiudendo ad appena 2" dal primo classificato e si candida prepotentemente a vincere questo Giro, dove gli italiani sono partiti con il freno a mano tirato nonostante il gran numero di compatrioti presenti ad incoraggiarli lungo il percorso: da mercoledì si torna in Italia, e chissà che l'aria di casa non risvegli le ambizioni dei vari Basso, Cunego, Scarponi.

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