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09 maggio 2010

Giro. A Utrecht trionfa Farrar, Evans nuova maglia rosa

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Tyler Farrar ha vinto in volata la seconda tappa del Giro d'Italia, 210 km da Amsterdam a Utrecht

Il ciclista americano della Garmin ha vinto in volata la seconda frazione. L'australiano, che ha strappato la vetta a Wiggins del Team SKY a causa di una caduta a 7km dall'arrivo, attacca: "Tappa ridicola. Mai vista in carriera una corsa così pericolosa"

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Tyler Farrar ha vinto la seconda tappa del Giro d'Italia, 210 km da Amsterdam a Utrecht. Il corridore statunitense della Garmin si è imposto in volata al termine di una  durissima frazione caratterizzata da numerose cadute. Cadel Evans è la nuova maglia  rosa del Giro d'Italia. L'australiano della Bmc, dopo la seconda tappa di Utrecht, ha scavalcato in vetta alla classifica generale il britannico Bradley Wiggins, vincitore della crono di ieri. La nuova classifica vede al comando Evans con 1" di vantaggio sullo statunitense Tyler Farrar, vincitore della seconda tappa odierna, e con 3" sul kazako Alexandre Vinokourov.

Farrar ha preceduto in volata l'australiano Matthew Harley Goss del team Columbia e l'italiano Fabio Sabatini della Liquigas. Quarto al traguardo il tedesco Andre Greipel (Columbia), solo quinto Alessandro Petacchi (Lampre). La tappa si è sviluppata in condizioni difficili, in particolare per il vento. Sull'asfalto olandese finiscono anche alcuni uomini di classifica fra i quali Sastre, Wiggins e lo stesso Farrar. I fuggitivi della prima ora, il tedesco Voss (Milram), l'olandese Flens (Rabobank) e gli italiani Facci (Quickstep) e Pirazzi (Colnago), vengono riassorbiti dal gruppo ai -25. Una nuova caduta a 7 km dal traguardo coinvolge anche Pozzato, mentre Wiggins si attarda e perde contatto dai primi. A 200 metri dall'arrivo, Farrar scatta e si aggiudica la prima volata di questo Giro. Wiggins perde la maglia di leader e Evans, uno dei grandi favoriti, è già al top.

"Oggi è stata una tappa ridicola. Mai visto nella mia carriera una corsa così nervosa e pericolosa". E' durissimo il commento di Cadel Evans sulla frazione di oggi. Colpa delle tante, troppe cadute che hanno reso gli ultimi 40 chilometri del percorso da Amsterdam a Utrecht un vero incubo. Ma lui - come anche altri, tra cui Basso e Garzelli - sapendo le insidie della gara hanno sempre corso in testa al gruppo per evitare inutili rischi. "Nel finale nessuno voleva tirare per la volata e sono rimasti in gruppo. Così è pericoloso".

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