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22 maggio 2010

Giro, prima vera montagna. Nibali mette tutti in fila

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Vincenzo Nibali, della Liquigas, protagonista asoluto della quattordicesima tappa

Il campione siciliano della Liquigas vince per distacco la Ferrara-Asolo, dopo una picchiata giù dal Monte Grappa. Terza vittoria italiana in tre giorni. La maglia rosa a David Arroyo. E domenica c'è il tremendo Zoncolan da scalare. GUARDA LA FOTOGALLERY

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Terza vittoria italiana consecutiva. Dopo Pozzato e Belletti, straordinario Vincenzo Nibali, che vince per distacco la quattordicesima tappa del Giro. E la maglia rosa cambia proprietario: dalle spalle di Richie Porte passa infatti su quelle dello spagnolo David Arroyo. Nibali si è imposto con un vantaggio di 22" sul terzetto dei suoi primi inseguitori, regolato in volata da Ivan Basso (Liquigas) davanti all'australiano Cadel Evans (Bmc) e Michele Scarponi (Androni). Il kazako Alexandre Vinokourov ha tagliato il traguardo con un ritardo di 1'33" da Nibali.

Nella dura frazione che precede quella di domenica col terribile monte Zoncolan, e cioè la Ferrara-Asolo (201 km), c'era il Monte Grappa da scalare coi suoi 1675 metri. Prima vera montagna, insomma. Antipasto di una settimana, l'ultima, terribile. E al Gran Premio della montagna, lassù sul Grappa, è passato per primo Ivan Basso con il compagno di squadra Vincenzo Nibali e con Michele Scarponi, più distanziato Cadel Evans. Alle spalle del quartetto, il duo Vinokourov-Sastre. Il problema è che, prima del traguardo, c'erano 26 km di discesa e altri 15 di pianura fino ad Asolo...

Ed è allora che Nibali si è lanciato in picchiata, scatenato verso valle, tratteggiando linee perfette. Forse anche perché proprio qui, nel 2002, lui vinse il campionato italiano juniores. Oggi come allora, di nuovo, protagonista assoluto. Oggi, come nella quarta tappa, quando indossò la maglia rosa di leader. Il giovane campione siciliano trionfa dunque per distacco, dopo una discesa e un lungo tratto in pianura corsi come una cronometro. Dietro di lui, come detto, i compagni dell'ascesa al Monte Grappa, Basso, Evans e Scarponi.

il Monte Zoncolan in calendario domenica, una sorta di montagna sacra per gli appassionati di ciclismo al pari del Mortirolo, è considerato la salita più dura d'Europa. Monte caro a Gilberto Simoni che qui vinse due volte, nel 2003 e nel 2007. Quest'anno è il secondo arrivo in salita dopo il Terminillo. Inserita per la prima volta nella corsa rosa soltanto nel 2003, fu risalita dal versante di Sutrio. La prima edizione vinta da Simoni fu nella giornata che vide l'ultima prestazione di Marco Pantani, quinto all'arrivo. In questa edizione invece lo Zoncolan è sul versante di Ovaro, già collaudato nel 2007, molto più difficile, con pendenze medie del 12 per cento e con punte anche del 22, con tornanti stretti e ripidi. Finale durissimo: dopo i gpm di Sella Chianzutan e Passo Duron prima del traguardo. Prima degli ultimi 500 metri tre gallerie, gli ultimi 250 metri hanno pendenze fino al 16 per cento.

Ordine d'arrivo 14esima tappa, Ferrara-Asolo:
1. Vincenzo Nibali (Ita)-Liquigas-Doimo in 4h57'51";
2. Ivan Basso (Ita)-Liquigas-Doimo a 23";
3. Michele Scarponi (Ita)-Androni Giocattoli, st;
4. Cadel Evans (Aus)-BMC Racing Team, st;
5. Alexandre Vinokourov (Kaz)-Astana a 1'34";
6. Branislau Samoilau (Bie)-Quick Step a 2'25";
7  Bauke Mollema (Ola)-Rabobank, st;
8. Damiano Cunego (Ita)-Lampre-Farnese Vini, st;
9  Linus  Gerdemann (Ger)-Milram, st;
10. Marco Pinotti (Ita)-Team  HTC-Columbia, st.

La classifica generale del Giro d'Italia:
1. David Arroyo Duran (Spa) Caisse d'Epargne in 61h22'54";
2  Richie Porte (Aus) Team Saxo Bank a 39";
3. Xavier Tondo Volpini (Spa) Cervelo Test Team a 2'12";
4. Robert Kiserlovski (Cro) Liquigas-Doimo a 2'35";
5. Linus Gerdemann (Ger) Milram a 3'52";
6. Carlos Sastre Candil (Spa) Cervelo Test Team a 5'27";
7. Bradley Wiggins (Gbr) Sky Professional Cycling Team a 6'32";
8. Vincenzo Nibali (Ita) Liquigas-Doimo a 6'51";
9. Alexandre Vinokourov (Kaz) Astana a 7'15";
10. Cadel Evans (Aus) BMC a 7'26";
11. Ivan  Basso (Ita) Liquigas-Doimo a 7'43";
12. Michele Scarponi (Ita) Androni Diquigiovanni a 9'02".

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