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01 luglio 2010

Un po' di Parigi-Roubaix al Tour: il pavè farà la differenza

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Il terribile pavè della Parigi-Roubaix (foto Ap)

Ivan Basso è a caccia della prima vittoria nella Grande Boucle, al via sabato prossimo. Ma Contador e Armstrong non staranno certo a guardare. C'è una tappa che può fare la differenza: il pavé della Parigi-Roubaix che i corridori affronteranno martedì

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IL TOUR DE FRANCE TAPPA PER TAPPA

di Elisa Calcamuggi

Basso, Contador e Armstrong. Il Tour passa da qui, con storie diverse e motivazioni soggettive ma con la stessa volontà di arrivare a Parigi in maglia gialla. Quella che a Ivan Basso manca ancora, quella che Contador ha fatto sua già due volte, quella stessa che Armstrong - dopo  7 vittorie - non smette di desiderare. Non rimane che giocarsela e capire dove fare la differenza lungo i 3500 km del percorso.

C'è tanta salita quest'anno ma nessuno dei tre teme le pendenze. Basso lo ha dimostrato al Giro recuperando in montagna tutto quello che aveva perso in pianura, Contador è uno scalatore e tiene ritmi elevati, Armstrong ha una cadenza di pedalata che in pochi reggono, ma deve fare i conti con l'età perchè a 39 anni l'esplosività e la forza non possono essere le stesse di dieci anni fa. Quindi? Che può accadere? Si giocherà d'astuzia, si proverà ad attaccare o aspettare. Ma c'è una tappa che può fare la differenza: è il pavé della Parigi-Roubaix con cui i corridori hanno appuntamento martedì. L'hanno provato ma la dimestichezza con questo terreno non si improvvisa: Armstrong lo conosce e la sua esperienza in mountain bike lo aiuterà, Basso non ama il terreno sconnesso e ha già faticato a Montalcino dove sterrato e pioggia lo avevano allontanato dalla maglia rosa. Contador  non è meno preoccupato degli altri visto che ha visionato il percorso già ad aprile. 21 tappe per giocarsela solo sulle pietre della Roubaix? No. però quelle pietre faranno un pezzo di storia del Tour 2010.

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