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11 settembre 2010

Anton cade e si ritira, Nibali al comando della Vuelta

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Dopo la maglia rosa, ecco quella rossa. Vincenzo Nibali è il nuovo leader della Vuelta (Getty)

Una brutta caduta a 10km dall'arrivo della 14esima tappa ha costretto lo spagnolo, leader della generale, ad abbandonare la corsa. Il siciliano è la nuova maglia rossa. A Pena Cabarga successo per Joaquin Rodriguez che ora è secondo alle spalle di Nibali

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Vincenzo Nibali in cima alla 65esima Vuelta. Il siciliano della Liquigas riesce nell'impresa al termine della 14esima tappa, la Burgos-Pena Cabarga di 178 chilometri con arrivo in salita, approfittando della rovinosa caduta dell'ex leader Igor Anton, finito a terra a circa 8 Km dal traguardo e costretto al ritiro con numerose escoriazioni. Naturalmente la corsa non si ferma e lo 'Squalo dello Stretto', sfruttato il lavoro di Kreuziger, cede lo scalpo per soli 20" allo spagnolo Joaquin Rodriguez (Katusha), che gli cede la maglia rossa per soli 4". Nibali, terzo al Giro e in odor di Mondiale, ha sofferto, come è logico attendersi: non è scalatore pure e così, quando il solito Mosquera è scattato nel tratto più duro della rampa conclusiva, ha speso tanto per raggiungerlo e superarlo. Rodriguez invece ha avuto il merito di crederci sino in fondo: Mosquera come al solito ha 'mollato' (ma è rientrato in graduatoria), Nibali ha preferito andar su col suo passo per non perdere l'occasione di tutta una carriera. Una tattica che ha dato i suoi frutti: il messinese diventa il nuovo capofila del plotone ma gia' domani Rodriguez, per il quale sta lavorando alacremente Filippo Pozzato, potrebbe scalzarlo dalla vetta, visto che la quindicesima frazione, la Solares-Lagos de Covadonga, regala il secondo dei tre arrivi consecutivi in quota. Insomma, la Vuelta è tutta da decidere, ma almeno c'è un italiano che si batte con classe e arguzia tattica.

La corsa ha vissuto la solita fuga da lontano, che si è andata lentamente spegnendo fino alla 'strana coppia' Millar-Terpstra, rimasta allo scoperto sino a quando il gruppo non ha deciso di menare seriamente. Ma è qui che si consuma il dramma della Euskaltel-Euskadi: in un tratto non particolarmente insidioso, una caduta coinvolge anche Igor Anton ed Egoi Martinez. Il primo, con la maglia rossa stracciata e rivoli di sangue sulle braccia, si alza e si accomoda in ammiraglia, sorridendo amaro alle telecamere. Per il secondo, invece, è necessaria l'ambulanza ed il trasporto in ospedale per accertamenti radiografici. Coinvolto anche il veneto Marzio Bruseghin (Caisse d'Epargne), che ha il coraggio di rimettersi in sella nonostante sia costretto ad abbandonare ogni velleità di classifica. Scoppiettante il duello finale: solita sparata di Mosquera, Nibali pare avere la gamba per vincere ma spunta lo scatenato Rodriguez. Domani, di certo, sarà un'altra battaglia tra gli uomini deputati al successo a Madrid.

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