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24 gennaio 2011

Non c'è pace per Armstrong: nuove accuse di doping

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Nuove accuse di doping per Lance Armstrong (Getty)

L'ex meccanico del campione statunitense, che domenica ha chiuso la sua carriera internazionale, parla di steroidi proibiti ai tempi della Us Postal: "Potrebbe essere il simbolo della corruzione nel ciclismo" GUARDA LE FOTO

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Non c'e' pace per Lance Armstrong: il 39enne texano, che domenica ha chiuso la sua carriera internazionale con l'ultima tappa del Tour Down Under, è stato oggetto di nuove accuse di doping. A puntare l'indice contro il vincitore del sette volte del Tour de France e' stato Mike Anderson, ex meccanico e assistente personale di Armstrong fino al 2005.

"Succederà quel che deve succedere, ma lui potrebbe diventare il simbolo di decenni di corruzione nel ciclismo", ha spiegato l'uomo intervistato dal quotidiano neozelandese 'Sunday Star-Times'. Anderson ha raccontato di quando trovò, nel bagno della stanza di Armstrong, una scatola di cartone con scritto 'Andro', acronimo di Androstenedione, uno steroide proibito.

Queste stesse rivelazioni Anderson le avrebbe già fatte al procuratore federale Jeff Novitzky, a capo dell'inchiesta per frode sportiva negli anni in cui Armstrong correva per la Us Postal. "L'anno scorso ho parlato a lungo al telefono con Novitzky. Quando questa persona è sulle tue tracce significa che sei in pericolo. Le sue inchieste hanno una percentuale di condanne molto elevata. Non fanno indagini del genere alla leggera e non penso che questo sia un fatto positivo per Lance Armstrong", ha concluso.

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