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01 marzo 2011

Massi, un sogno lungo 4 anni. Girerà il mondo in bicicletta

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Massimiliano Felici e la sua ''compagna'' di viaggio: una bicicletta Urban bike con un carrettino che trasporterà tutto il suo bagaglio

L'INTERVISTA. Massimilano Felici, 36enne di Saluzzo (Cuneo), percorrerà oltre 100.000 chilometri per attraversare cinque continenti e sessantasette stati. Pochi sponsor e i risparmi di una vita per affrontare un'avventura che ha dell'incredibile

di GIOVANNI DE RUVO

Ha dato in gestione il suo bar per inseguire il sogno di una vita. Massimilano Felici, 36enne di Saluzzo (Cuneo), è partito il 2 marzo per intraprendere un viaggio lungo quattro anni. In sella alla sua Urban Bike percorrerà oltre 100.000 chilometri, pedalando per cinque continenti e sessantasette stati. I risparmi di una vita e pochi sponsor per affrontare un'avventura che ha dell'incredibile. Con un trasponder manderà la sua esatta posizione, chiunque potrà seguire la sua impresa in tempo reale. E attraverso le pagine del suo blog (www.massiworldtour.com) ci farà vivere in prima persona le emozioni del suo viaggio.

Perché hai deciso di intraprendere questa avventura?
La fusione delle mie due più grandi passioni: viaggi e sport. Nei viaggi che ho fatto in passato, sempre zaino in spalla, mi mancava qualcosa. I profumi e le voci 'vere', quelle dei piccoli centri abitati che normalmente si 'sorvolano' in autobus o in treno.

Raccontaci come hai organizzato il tuo viaggio
Circa sette mesi fa ho deciso di partire perché erano anni che sognavo di fare una cosa del genere. E devo dire che la preparazione si è rivelata più dura del previsto: pochi sponsor, difficoltà nel mettermi in contatto con le ambasciate nel mondo per i cavilli burocratici, difficoltà nel trovare materiale valido e tecnico. Per fortuna alcune ditte hanno creduto in me e sono riuscito a trovare del materiale, ma niente soldi.

Come farai a 'sopravvivere' in questi anni?
La risposta è semplice: i risparmi di anni di lavoro (saranno i soldi più ben spesi della mia vita) e spero tanto nell'ospitalità delle persone. Ho trovato, attraverso le mie amicizie, qualche aggancio (Albania, Georgia, Uzbekistan, Mongolia, Australia, Argentina, Brasile) ma per il resto andrò praticamente a bussare alle porte della gente chiedendo ospitalità. E spero che il mio blog www.massiworldtour.com mi possa aiutare in questo viaggio, più riuscirò a farlo conoscere e più alte saranno le possibilità di trovare appoggi. Vorrei inoltre ringraziare anche questi sponsor per l'appoggio che mi stanno dando: Salice Occhiali, Six Peolple (sito/blog), Moka Sir (caffè), Cicli Mattio (bicicletta e ricambi bici) e Ousitan Mountain (abbigliamento tecnico da bici).

Quale sarà il tuo itinerario?

Italia, Slovenia, Croazia, Bosnia, Montenegro, Albania, Grecia, Turchia, Georgia, Armenia, Azerbajan, Turkmenistan, Uzbekistan, Kazakistan, Russia, Mongolia, Cina, Vietnam, Laos, Thailandia, Malesia, Singapore, Indonesia, Australia, Nuova Zelanda, Cile, Argentina, Uruguay, Brasile, Paraguay, Bolivia, Perù, Ecuador, Colombia, Panama, Costarica, Nicaragua, Honduras, El Salvador, Guatemala, Belize, Messico, USA, Canada, Sud Africa, Mozambico, Tanzania, Kenia, Etiopia, Sudan, Egitto, Libia, Tunisia, Algeria, Marocco, Spagna, Francia.

E tra un continente e l'altro?
Mi piacerebbe trovare qualche passaggio in nave.

Raccontaci cosa ti è passato per la testa nei giorni prima della tua partenza

Nelle ultime due settimane l'adrenalina è salita alle stelle. Fino ad un mese fa ero tranquillissimo, poi qualche difficoltà a dormire: il sogno della vita è lì e lo sto per raggiungere.

Quale sarà la tua 'compagna' in questi quattro anni?
Userò una bicicletta Urban bike con un carrettino e il bagaglio sarà composto dal vestiario, ricambi per la bici, fornellino, pentole e posate, computer, macchina fotografica e videocamera (per aggiornare il blog), tenda, sacco a pelo, materassino, qualche medicina di primo soccorso e altre cose tipo zanzariera, torcia, ecc..

Come potremo seguire i tuoi spostamenti?
La cosa che più mi piace di questo viaggio è che, grazie a solobike.it e tracciamo.com, potrò essere seguito in tempo reale dalla gente a casa. Mi spiego meglio: mi hanno messo a disposizione un trasponder che ogni dieci minuti manderà la mia esatta posizione nel mondo, così da far vivere il più possibile l'emozione del viaggio a chi mi segue.

Cosa pensi di trovare al tuo ritorno?

Quando tornerò sicuramente tante cose saranno cambiate, alcune in meglio altre in peggio. A restare qui nella mia città non noto tanto i cambiamenti come invece succederà dopo quattro anni di assenza. Sicuramente rientrare sarà traumatico ma allo stesso tempo sarà entusiasmante raccontare agli amici le miriadi di persone che conoscerò viaggiando. E poi bisogna tornare per poter ripartire...

Per partire hai dato in gestione il tuo bar. Tornerai a fare il tuo vecchio lavoro?
Bella domanda, questa forse è la cosa che più potrà cambiare negli anni prossimi. L'idea è quella di tornare a fare il barista ma non ci metterei la mano sul fuoco. Sono tanti anni che lo faccio e se devo essere sincero ho dentro di me un desiderio che è quello di trovare una casa isolata e iniziare magari a costruire la mia fattoria.

In tanti hanno compiuto il giro del mondo in bicicletta, ti sei ispirato a qualcuno in particolare?
Quando ho deciso di partire per questa avventura sono rimasto affascinato dalla storia di Pablo Garcia, un argentino che da anni 'vagabonda' a cavallo della sua bicicletta per i cinque continenti.

A questo punto non ci resta che augurarti buon viaggio...
Grazie a voi! E vedrete che farò pubblicità a Sky.it in giro per il mondo!

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